Ludika1243: la città è salva, l’evento si è chiuso con la vincita dei guelfi

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VITERBO – La città dei papi è salva: l’edizione numero quindici di Ludika 1243 ha dato il suo verdetto principale durante la battagliola campale che tradizionalmente chiude la manifestazione. Ancora una volta la storia si ripete: i guelfi, le truppe papali, schierati a difesa della città insieme a numerosi crociati, hanno avuto la meglio sugli organizzatissimi ghibellini, inviati alla conquista da parte dell’imperatore Federico II.

 

Il verdetto è stato implacabile e dopo alcune schermaglie che hanno messo sempre di più all’angolo gli “invasori”, la tattica difensiva scelta da guelfi, più armati di scudi che di spade, ha avuto la meglio. Con uno scatto velocissimo, uno dei guelfi si è addentrato nelle retroguardie ghibelline strappando il vessillo e vincendo la battaglia: la bandiera bianca dell’imperatore è persa, come lo scontro. I papalini festeggiano e possono proseguire la difesa delle insuperabili mura di Valle Faul.

 

Un successo che si ripete ogni anno, non solo quello della battaglia, ma soprattutto della manifestazione intera, sempre più amata dai viterbesi e ricercata dai turisti, moltissimi stranieri. La giornata domenicale è iniziata con il tradizionale corteo dei due eserciti, accompagnati dai figuranti, più di centocinquanta persone in costume lungo le storiche vie della città.

 

Nei giorni precedenti Ludika ha registrato un continuo susseguirsi di spettacoli, appuntamenti, feste e momenti di gioco: da 108 eventi in programma si è superato i 150, sommando le numerose repliche e i nuovi appuntamenti aggiunti per dare spazi ad artisti venuti appositamente per vivere Ludika e proporre un momento di spettacolo all’interno del festival del teatro di strada. Un apprezzamento che dimostra la qualità di Comedarte, festival della commedia dell’arte, seguita da appassionati del genere ma anche da tanti spettatori meno abituati e rimasti incantati davanti a tanta bravura.

 

Il bilancio finale è ampiamente positivo, anche merito di una grandissima partecipazione popolare che ripaga degli sforzi fatti ogni anno dagli organizzatori: la soddisfazione del pubblico, gli sguardi felici dei bambini, le risate durante gli spettacoli, i continui complimenti per la gestione di una “cittadella medievale” che fa conoscere Viterbo ben oltre le sue storiche mura.

 

Questa edizione si archivia con grande orgoglio e all’associazione culturale “La Tana degli Orchi” si pensa già alla prossima, sperando che questa città sia in grado di fornire maggiore supporto e visibilità, attraverso un cartellone che comprenda ogni manifestazione culturale e la pubblicizzi a livello nazionale, presentandola come merita e sfruttando pienamente le sue enormi potenzialità.

 

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