“Settembre viterbese”, il Comune dov’è?

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Barbara Bianchi

 

VITERBO – “La sostanza è la stessa. Solo che, quest’anno, non ci sono refusi”. Come a dire: le cose da fare sono poche e sempre le stesse, ma almeno nel volantino non ci sono errori di stampa e di grammatica. Probabilmente, Antonio Delli Iaconi, assessore comunale alla cultura, avrebbe potuto scegliere un esordio migliore per la presentazione del Settembre Viterbese 2015.

 

Ma almeno si premi l’onestà. E’ vero: non ci sono errori di grammatica nel programma. Perché di fatto un programma non c’è. Almeno comunale. Tutte le iniziative che si svolgeranno nel capoluogo a settembre, infatti, sono frutto del lavoro di associazioni private e idee altrui. E quindi fino ad ottobre l’associazione “Quattro note motrici”, organizzerà trenta concerti jazz all’ex mattatoio. La società agricola “Il Marrugio” il ciclo di conferenze “I Convivi de la Commenda”. L’associazione culturale “Take off” l’itinerario naturalistico e religioso “In cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa”, il 6,13 e 20 settembre. La Confesercenti l’incontro “Alimentazione. Continuum storico che arriva fino ad oggi”.

 

Del comune nulla, neanche a consultare il cartellone con attenzione. Un’amministrazione troppo stordita dal caos pre trasporto, probabilmente: “Aggregare il settembre viterbese è stato particolarmente difficile – ha spiegato l’assessore Giacomo Barelli – la nuova macchina ci ha completamente assorbito. Non siamo ancora preparati a gestire un evento che sta diventando internazionale. Troppe richieste di biglietti, un numero altissimo di arrivi previsti”. Praticamente il caos. Se non fosse per i privati, le associazioni e i comitati.

 

Tanto di cappello, quindi, a chi l’impegno ce lo mette. La buona volontà anche. Per fare in modo che Viterbo non sia solo “il 3 settembre” e che non si risvegli solo uno e due giorni.

 

E allora ben venga il Palio delle botti previsto per il 20 settembre a Pianoscarano. Ben vengano le cene in piazza con i facchini o i Silent Party (concerti silenziosi da seguire con cuffie auricolari) del 3 e 4 settembre a Piazza Unità D’Italia. Ben venga la fatica dei 18 messaggeri che, il pomeriggio del 3, partiranno da San Pietro e, correndo, porteranno a Viterbo la fiaccola benedetta da Papa Francesco, da collocare sulla macchina di Santa Rosa.

 

SETTEMBRE VITERBESE

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