Gli studenti di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali hanno incontrato il mondo del lavoro

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VITERBO – “E’ stata un’importante occasione di confronto con le parti sociali del territorio per approfondire la conoscenza dei diversi ambiti professionali (politico, della pubblica amministrazione e della sicurezza) in cui i laureati di Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali si troveranno ad operare al termine del proprio percorso formativo”.

 

Così la professoressa Flaminia Saccà presidente del corso di laurea SPRI ha sintetizzato l’iniziativa che si è svolta al complesso di S.Maria in Gradi e che ha visto la partecipazione di esponenti della vita pubblica locale. Dopi i saluti ai partecipanti porti dal prof. Alessandro Mechelli Direttore del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università della Tuscia, i relatori hanno illustrato cosa significhi lavorare nelle proprie istituzioni/organizzazioni e quali siano le competenze richieste. Alessandra Troncarelli assessore ai servizi sociali , politiche giovanili, rapporti con l’Università del Comune di Viterbo, ha sottolineato come le proprie competenze giuridiche le abbiamo notevolmente agevolato il compito di amministratore soprattutto alla luce delle tante normative che regolano un ente locale del genere, normative alle quali un politico si deve attenere nell’attuazione del proprio mandato e del proprio programma. Proprio presso l’assessorato retto dalla dottoressa Troncarelli sono già attivi due stages che vedono la partecipazione di studenti dell’UNITUS. Enzo Prudenzi delegato della presidenza del Tribunale di Viterbo ha invece esposto le varie funzioni dei vari uffici all’interno del tribunale stesso. Ha sottolineato anche l’importante collaborazione tra i vari comparti per lo svolgimento delle pratiche e soprattutto per un celere e preciso lavoro. Tiziana Cencioni Vice questore aggiunto della Polizia di Stato ha specificato le varie fasi della carriera all’interno della Polizia di Stato.

 

Pur non entrando nella specificità di ogni azione per ovvie ragioni di segretezza del lavoro, ha però chiarito vari aspetti del lavoro che svolge quotidianamente la Polizia di Stato sia nella prevenzione che nella repressione del crimine. sottolineando come, oltre alle competenze tecnico-investigative in senso stretto, siano necessarie anche le competenze sociologiche che consentono di gestire le situazioni particolari che si possono venire a creare, riducendo ad esempio, i rischi di conflitto sul territorio. Mirko Bandiera , presidente della Camera Penale di Viterbo, ha invece illustrato agli studenti l’importanza della fase investigativa -anche quella privata – all’interno di un processo, sia per la linea difensiva che non. Il lavoro investigativo, ha detto, è essenziale per accertare la verità dei fatti nell’accusa, come nella difesa. Infine Manuela Benedetti vicesegretario provinciale del Partito Democratico di Viterbo ha parlato di come sia cambiato negli anni il lavoro all’interno di un partito. Il lavoro è demandato soprattutto al volontariato, specie dopo l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e questo ha indubbiamente avuto un impatto sul funzionamento stesso delle attività di partito.

 

Tutti gli intervenuti hanno sottolineato la grande disponibilità ad accettare studenti universitari per stages formativi e/o per futuri incontri di approfondimento. E’ indispensabile questo collegamento con il mondo del lavoro, ha ribadito la professoressa Flaminia Saccà, affinché gli studenti possano iniziare a calare nella realtà concreta, professionale, ciò che hanno studiato sui banchi dell’università e orientarsi meglio per la professione futura.

 

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