Barco-Murialdina, un campo da calcio in sintetico per festeggiare i 70 anni di attività

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – La forza e il successo di una società sportiva si vede sì dai risultati conseguiti ma anche e soprattutto dalla capacità di essere radicata nel territorio, registrando partecipazione e consensi nel corso degli anni. In questo la Murialdina (oggi Barco – Murialdina) costituisce un esempio eccellente. La storica società viterbese si appresta infatti a celebrare i 70 anni di attività; un traguardo decisamente importante, a cui verrà dato il dovuto lustro attraverso una serie di iniziative presentate ufficialmente nella mattina di giovedì a Palazzo dei Priori.

 

“Celebrare il settantennale della Murialdina Calcio – afferma il presidente Sergio Pollastrelli – è per me una forte emozione. Iniziammo all’Oratorio di San Pietro, dai padri giuseppini, luogo in cui, oltre a una scuola sportiva, nacque una linfa vitale per la fondazione di tante altre associazioni capaci di raccogliere, soprattutto nel primo dopoguerra, giovani allo sbando a causa della crisi. Dalla Murialdina si generarono infatti varie costole, che diedero vita a società come il Pianoscarano e la Stella Azzurra”.

 

Pollastrelli compie poi una breve ma accurata panoramica di quella che è stata la storia della società: “Quando si costituì la parrocchia del Murialdo, la Stella Azzurra del presidente Mercanti si trasferì al campo che all’epoca si trovava davanti al Palazzetto dello Sport.

 

Brutti - Michelini - Pollastrelli

Brutti – Michelini – Pollastrelli

 

In un’area che conta 18mila abitanti come la V Circoscrizione, era però necessario un ulteriore campo da calcio comunale. Dopo trent’anni (dal 1970 al 2000) riuscimmo così a far costruire il campo del Barco senza far spendere una lira al Comune di Viterbo. A quel punto si era indecisi se dare il campo alla società Barco La Pila o alla Murialdina; si optò per la fusione delle due società, che diede origine al Barco-Murialdina.

 

In questi anni – prosegue Pollastrelli – diversi sono stati i risultati conseguiti; partendo dalla terza categoria siamo infatti riusciti a partecipare anche a campionati dilettantistici di alto livello. Le attività di questa nuova società si sono nel contempo estese, abbracciando aree di carattere etico e sociale che ci hanno portato a benemerenze e riconoscimenti importanti dalla Figc, dal Coni e dal Panathlon.

 

Ciò che però mi preme sottolineare – sottolinea il presidente – è che nel corso degli anni abbiamo mantenuta viva l’attenzione anche su fatti di cronaca dimenticati, come ad esempio la vicenda che interessò i carabinieri Cuzzoli e Cortellessa. L’istituzione di un torneo in loro memoria ci ha permesso di mantenerne viva la memoria, consentendoci altresì di ottenere grande risonanza a livello nazionale, come dimostra il patrocinio del Presidente della Repubblica. Da non dimenticare poi anche il Memorial Nelson Mandela e il Memorial Caporossi-Scapecchi-Terzoli, eventi dal grande significato sociale e sempre molto partecipati”.

 

Una storia ricca di soddisfazioni, dunque, a cui vuole far seguito un futuro di pari caratura: “Dopo la realizzazione di un’aula polifunzionale – annuncia Pollastrelli – ci stiamo ora muovendo per la realizzazione di un campo in sintetico. Il nostro impianto è pienamente a norma e predisposto per un intervento di questo tipo, così come abbordabile è anche il costo dell’operazione (350 mila euro) che potrebbe essere ammortizzato dalle entrate derivanti dall’installazione di un’antenna di telefonia mobile nell’area del nostro impianto, nonchè dalle collaborazioni economiche poste in essere con il Comune, la Fondazione Carivit e l’Impresa Catone. L’obiettivo, ovviamente, è quello di concludere i lavori entro il prossimo anno, attraverso un’intensa sinergia con l’amministrazione comunale”.

 

Progetti ambiziosi e decisamente importanti, quelli illustrati dal presidente Pollastrelli, che con il suo entusiasmo contagia quotidianamente tutti coloro che collaborano alle attività della società. “Nello svolgimento del nostro lavoro – spiega il tecnico Ennio Cuccuini – cerchiamo di dare qualità e disciplina ai bambini che si avvicinano a questo sport, senza ovviamente dimenticare l’educazione sportiva. Riguardo al tema degli impianti sportivi cittadini, auspico che qualcosa si possa muovere a breve affinché si possa dare una maggiore risposta alle richieste delle società del territorio; ne va del futuro e della qualità delle società sportive e di conseguenza, del futuro dei nostri giovani”.

 

In merito infine alle attività per il 70° anniversario, esse saranno concentrate in una intensa tre giorni che vedrà la partecipazione ad un triangolare dei pulcini e degli esordienti della Roma, del Calcio Tuscia e del Barco-Murialdina, che avrà luogo lunedì 21 marzo.

 

“L’attività di società come il Barco-Murialdina – commenta il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini – consentono ai nostri giovani di crescere in ambienti sani e formativi. Per permettere ad esse di poter lavorare al meglio, gli impianti sportivi sono senza dubbio determinanti; per questo prendo l’impegno di dare la dovuta attenzione al tema nel corso del mio mandato, poiché chi fa sport deve essere favorito e non penalizzato”.

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