Boxe, Andrea Di Luisa sfida in Canada l’idolo locale Lucian Bute: “Ha un montante sinistro pericoloso, ma voglio lanciarmi sulla scena internazionale”

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VITERBO – Sabato 15 agosto al Bell Centre di Montreal (Canada), Andrea Di Luisa sfiderà l’idolo locale Lucian Bute sulla distanza delle dieci riprese. Una bella opportunità per il pugile della OPI 2000 di farsi conoscere in un mercato pugilistico ben più ampio del nostro, in cui le riunioni si svolgono in impianti enormi come il Bell Centre (la cui capienza arriva ad oltre 21.000 posti per l’hockey su ghiaccio) e con una grande risonanza mediatica.

 

Sul sito web del palasport la riunione è pubblicizzata come “il ritorno di Lucian Bute”, che ha conquistato il pubblico del Quebec combattendo moltissime volte proprio al Bell Centre, ed è presente un video promozionale incentrato sulla battaglia tra il rumeno e l’italiano. Bute è stato campione del mondo dei pesi supermedi IBF dal 19 ottobre 2007 al 26 maggio 2012 perdendo il titolo alla decima difesa contro Carl Froch. Nel 2013 è stato inattivo, nel gennaio 2014 ha perso ai punti contro l’ex campione del mondo dei mediomassimi WBC/IBO Jean Pascal, quello contro Andrea Di Luisa è un modo per dimostrare di essere ancora valido ad alto livello. Il record di Lucian Bute è composto da 33 incontri: 31 vinti e 2 persi. Andrea Di Luisa ha sostenuto 19 combattimenti (17 vittorie e 2 sconfitte ) ed ha vinto i titoli di campione d’Italia e dell’Unione Europea dei pesi supermedi. Bute è alto 187 cm, Di Luisa 182 cm. Bute ha 35 anni, Di Luisa ne ha 33. Il limite di peso per la sfida è fissato a 171 libbre = 77,727 kg (pesi mediomassimi).

 

Di Luisa e Bute si sono già incontrati da dilettanti, come ci racconta lo stesso Andrea: “Ci siamo affrontati nella finale del torneo Italia a Roma, nel 2001, nella categoria dei pesi medi. Vinse Bute ai punti. Poi l’ho visto combattere molte volte nei tornei dilettantistici. Quando ho saputo che era passato professionista ho seguito la sua carriera facendo anche il tifo per lui nei match importanti. Ho grande stima di lui, è un ottimo tecnico ed ha un montante sinistro pericoloso, ma sono ben allenato, motivato e sono ottimista sull’esito del combattimento. Mi sono allenato con un guardia destra (il rumeno residente a Milano Catalin Paraschiveanu, gestito dalla OPI 2000), cosa che non avevo mai fatto, perché combattere contro un mancino è completamente diverso dal combattere contro un pugile dalla guardia ortodossa. A Montreal mi sto allenando poco: faccio le figure e tiro qualche pugno al sacco per non rimanere inattivo e rientrare nel peso. Come al solito, mi segue mio padre Michele. Mercoledì 12 agosto ho partecipato alla conferenza stampa, mi hanno fatto molte domande a cui ho risposto con l’aiuto del mio procuratore Christian Cherchi che traduceva.”

 

Non è escluso che Andrea possa avere il sostegno di una consistente parte del pubblico, considerato che Montreal è piena di immigrati italiani e dei loro figli. Gli italo-canadesi sono molto diversi dagli italo-americani (che sanno poco o nulla della nazione dei loro antenati): molti di loro parlano italiano, seguono il campionato di Serie A e le notizie relative all’Italia. Essere italiano è un vantaggio per un pugile perché ha un potenziale bacino di spettatori pronti ad accoglierlo. Per questo è fondamentale che Andrea fornisca una grande prestazione sabato sera. Il presidente della OPI 2000 Salvatore Cherchi ne è sicuro: “Altrimenti non avrei mai accettato questo match. Non mando i miei pugili all’estero, a combattere in una grande riunione trasmessa anche negli Stati Uniti da NBC Sports, se non sono sicuro che faranno bella figura.”

 

La manifestazione è promossa come un evento di alto livello: i biglietti costano dai 40,75 ai 255,25 dollari
canadesi, un tavolo VIP per 8 persone costa 3.450 dollari e comprende la cena. La sfida tra Andrea Di Luisa e Lucian Bute sarà trasmessa in Italia sabato 22 maggio alle 23.00 da Deejay Tv, canale 9 del digitale terrestre nazionale e canale 145 della piattaforma Sky.

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