“L’accoglienza sia spalmata su tutto il territorio nazionale”

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TARQUINIA – “Dopo aver espresso un certo pessimismo circa la concreta possibilità che la riunione dei capi gruppo potesse partorire, fuori dalle regole di schieramento, un documento unitario circa la problematica legata all’ipotesi di un campo di accoglienza all’ex polveriera di san Savino di un numero cospicuo di migranti e profughi, ci siamo ritrovati ad ammettere di esserci sbagliati visti i risultati di quella riunione che, contrariamente alle più pessimistiche previsioni, ha partorito un documento condiviso dove si respinge chiaramente l’ipotesi assurda di un campo profughi di 500 anime in un lager disumano”.

Lo affermano il segretario provinciale del Partito democratico Andrea Egidi e quello di Tarquinia Piero Rosati. “Si ribadisce la volontà di collaborare con tutte le istituzioni interessate per soluzioni meno penalizzanti per i territori e più umane per i migranti. Si esprime solidarietà per questa povera gente e si condanna ogni forma di razzismo, dove si ribadisce la necessità che l’accoglienza debba essere spalmata su tutto il territorio nazionale, evidentemente compresa Tarquinia, per evitare che il dramma di questa gente sia aggravato dall’oggettiva difficoltà nell’accoglienza e nell’integrazione nel tessuto sociale.

Leggiamo però l’incomprensibile e irresponsabile comunicato della minoranza, firmato da tre consiglieri comunali, che conferma i dubbi della vigilia, circa l’impossibilità che prevalga il senso di responsabilità, rispetto ai piccoli calcoli di bottega elettorali, riportando tutta la vicenda nel triste alveo della piccola e mediocre politica.

Purtroppo avevamo ragione. Siamo costretti a smentirci nel giro di poche ore, o meglio i fatti ci obbligano a smentire i toni di scusa e di orgogliosi trionfalismi della politica che vola alto a causa di un comunicato incomprensibile, dove si spaccia per una vittoria di parte un documento che ha visto accettare da tutte le parti compromessi su piccoli dettagli al solo fine di perseguire il bene del paese ed evitare inutili divisioni e sterili contrapposizioni. Approfittano per sferrare un attacco al sindaco Mazzola, dopo avergli dato mandato sul documento medesimo di rappresentare le istanze dei cittadini e chiedendone le dimissioni. Insomma la politica che vola alto è ritornata a volare ad altezza di natiche.

Non crediamo che questo comportamento scorretto e ondivago dei tre consiglieri di minoranza li renda migliori o più credibili in previsione delle prossime elezioni amministrative. Francamente lo stile maldestramente furbesco li rende alquanto inaffidabili. Anche se per poche ore ci eravamo illusi ma i nostri hanno pensato bene di riportare tutti alla triste e ineluttabile realtà. La politica nelle mani sbagliate è un pericoloso strumento utile a far solo danni”.

Pd Tarquinia
Circolo Domenico Emanuelli

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