Vasanello, taglio del nastro per la casa dei facchini di San Lanno

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VASANELLO – Intensa cerimonia di inaugurazione domenica scorsa a Vasanello. Nell’ambito dei festeggiamenti in onore del protettore del paese San Lanno, è stato infatti inserito il taglio del nastro della nuova casa dei Facchini di San Lanno, ospitata nella ex biblioteca.

 

I locali sono stati dati in comodato d’uso dal Comune e completamente ristrutturati proprio dai facchini, che hanno lavorato con l’impegno e la devozione nei confronti del patrono che da sempre li contraddistingue.

 

“Auspico che la sede diventi la casa di tutti i facchini, quelli “storici” , quelli attuali ed i futuri – ha dichiarato il sindaco Antonio Porri – come pure dei mini-facchini e di tutte le altre associazioni che vorranno usufruirne.

 

I locali infatti sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta – ha proseguito – questo con l’obiettivo che possano diventare un vero e proprio centro aggregativo, un punto di rinascita della socialità.

 

Del resto, la collocazione nel centro storico, il cosiddetto “paese vecchio” è stata individuata con tale finalità, quella di contribuire ad una rivitalizzazione del tessuto sociale del paese partendo proprio dal suo “cuore pulsante”.

 

La casa dei Facchini, a questo proposito, ospiterà anche il Consiglio delle bambine e dei bambini che, a partire da settembre, collaborerà, in maniera attiva e propositiva, al percorso amministrativo del Comune.

 

“Visto l’ottimo risultato di tanti sacrifici – ha aggiunto il presidente dei facchini, Maracci Parise, non posso esimermi dal ringraziare sentitamente tutti coloro che hanno contribuito alla riscoperta di questo edificio, a partire dagli artigiani locali che hanno messo a disposizione la loro opera in maniera gratuita e volontaria.

 

Un grazie particolare va poi a tutti i residenti nel centro storico, dove sono nato, che hanno manifestato con pronta disponibilità e collaborazione, tutto il loro entusiasmo nel veder rinascere un luogo storico come quello della ex biblioteca che un tempo ospitava, addirittura, le scuole elementari del paese.” Un nuovo obiettivo raggiunto dunque dall’amministrazione comunale che ha ridonato alla comunità, con fini polivalenti, un edificio che, in preda all’abbandono, rischiava di andare completamente distrutto.

 

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