Operazione “Bomber”, stroncato vasto traffico di droga nella Bassa Tuscia

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Cento militari del Comando provinciale dei Carabinieri, con l’ausilio di unità cinofile provenienti da Roma, hanno dato vita, nella notte, a un vasto intervento finalizzato a stroncare un vasto traffico di stupefacenti nell’area della Bassa Tuscia.

 

L’operazione “Bomber” (che riprende il nome con cui veniva chiamato uno dei fornitori) trae in realtà origine nel marzo 2015 allorché, durante uno dei tanti controlli del territorio, veniva tratto in arresto un individuo per possesso di cocaina.

 

“Da lì – spiega il comandante dei carabinieri, colonnello Mauro Conte – i militari hanno dato vita a delle indagini che hanno portato alla scoperta di una rete di spacciatori operanti perlopiù a Blera, Sutri, Fabrica di Roma e Monterosi, fino a toccare alcuni paesi dell’area nord della provincia di Roma come Campagnano di Roma e Mazzano Romano.

 

Con lo sviluppo delle attività di indagine – dirette dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Viterbo, Dott. Stefano D’Arma – i carabinieri sono riusciti a trarre così in arresto la scorsa notte alcuni protagonisti della rete, colti in flagranza di reato.

 

Nello specifico, la misura di custodia cautelare in carcere, emesse dal G.I.P. di Viterbo, Dott. Stefano Pepe, è scattata nei confronti di due albanesi che gestivano il giro. Insieme a loro sono stati fermati due italiani della provincia di Viterbo, finiti agli arresti domiciliari.

 

Otto gli indagati complessivi, a cui si sono aggiunti, nella mattinata odierna, ulteriori tre soggetti, colti in flagranza di reato e dunque arrestati.

 

A ciò si vanno ad aggiungere le circa 30 perquisizioni di soggetti terzi coinvolti nel traffico di stupefacenti.

 

Nel corso delle perquisizioni, come spiegato dal capitano Giovanni Martufi, i carabinieri discrete quantità di hashish e cocaina, spesso nascoste sotto terra nelle vicinanze delle abitazioni dei malviventi, per un giro di affari di migliaia di euro mensili.

 

“Il risultato di tale operazione – afferma il neo procuratore capo della Repubblica di Viterbo, Paolo Auriemma – è frutto della perfetta sinergia tra Magistratura e Forze dell’Ordine. A tal proprosito, ringrazio il colonnello Mauro Conte per avermi fatto trovare un’organizzazione impeccabile. L’ottimo lavoro svolto dai carabinieri, che con grande sacrificio e coraggio hanno portato a compimento un’operazione rischiosa, ci gratifica e ci rende sempre più consapevoli del fatto che la loro nutrita presenza all’interno del territorio risulta essenziale per garantire la legalità e la sicurezza della popolazione”.

 

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