Allo Slow Food Village il cibo fa cultura

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VITERBO – Il cibo come strumento per viaggiare, giocare, creare. Il cibo come occasione di incontro, confronto, condivisione. Il cibo come opportunità per conoscere, approfondire, dibattere. Sono solo alcuni dei tanti aspetti vissuti da decine di migliaia di persone per dieci giorni alla terza edizione dello Slow Food Village, il festival ecogastronomico organizzato da Slow Food Viterbo e Tuscia dal 24 giugno al 3 luglio a Viterbo, in piazza dei Caduti (Sacrario).

Un evento particolarmente atteso e che quest’anno ha elevato ulteriormente il livello di coinvolgimento di produttori, chef stellati, osti e cuochi dell’Alleanza, soci, esperti di enogastronomia, operatori del cibo di strada provenienti da ogni parte d’Italia, mai come in questa edizione protagonisti tra area degustazioni, area incontri, botteghe del gusto, street food, osteria ed enoteca.

“Lo spirito di condivisione e collaborazione – commenta Claudia Storcè, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia – nella promozione del territorio e di tutte le tematiche che ruotano attorno al cibo, ci ha legati tutti con un unico filo conduttore e ci ha permesso di portare a termine con successo ancora una volta questo grande progetto culturale. Gli amici e ospiti intervenuti in questa terza edizione hanno confermato che la nostra Condotta è riuscita in pieno a far passare il concetto che questo festival ecogastronomico è per noi, innanzitutto, un festival di cultura alimentare. E infatti sono stati molteplici i dibattiti affrontati nella storica sala degli Almadiani: dall’agricoltura sociale alle mense scolastiche, dal TTIP all’italian sounding, dagli effetti del cibo sulla nostra salute alle relazioni tra giovani e mondo agricolo, dall’educazione all’alimentazione agli influssi nelle coltivazioni dei cambiamenti climatici. Incontri che hanno visto susseguirsi membri dei direttivi regionali e nazionali di Slow Food, rappresentanti istituzionali e politici, esponenti delle associazioni di categoria, docenti universitari, funzionari della FAO, fiduciari delle Condotte Slow Food presenti nel Lazio. A ciascuno di loro, ai giovani volontari, ai soci e a tutti coloro che si sono prodigati per la riuscita dell’evento va tutto il nostro sentito ringraziamento”.

Integralmente rispettato il tema portante della manifestazione “Legumi: semi nutrienti per un futuro sostenibile”, lanciato per il 2016 dalle Nazioni Unite e promosso dalla Fao, permeando non solo i dibattiti culturali ma gran parte delle attività sensoriali e formative svolte nell’area degustazioni, dove questa risorsa agroalimentare è stata la protagonista assoluta. Inoltre da evidenziare i festeggiamenti del trentennale di Slow Food, alla presenza di Gaetano Pascale, presidente nazionale dell’Associazione, e Carlo Hausmann assessore regionale all’Agricoltura, e il premio Slow Food Village consegnato alla chef stellata Iside De Cesare, testimonial in Italia e nel mondo delle tipicità della Tuscia.

E poi il cibo da gustare con una selezione dei migliori street food italiani che ha viste coinvolte sia le eccellenze nazionali provenienti da Sicilia, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Lazio e Sardegna sia quelle locali con la porchetta di Vallerano. Sempre in tema di tipicità grande risalto ha assunto l’Osteria della Tuscia, condivisa da alcuni osti di ristoranti presenti nella Guida Osteria d’Italia, sia l’Enoteca e la Birroteca che hanno proposto una selezione di vini locali e di birre artigianali. Altrettanto apprezzato, soprattutto dai più piccoli e dai loro genitori, i laboratori educativi proposti nell’area bambini ispirati dalla Pedagogia della lentezza. Mentre nella ex chiesa degli Almadiani in tantissimi hanno visitato la mostra fotografica di Cristiano Maggi “Skin&Food” e l’installazione artistica di Giacomo Albano.

Si ringraziano per il patrocinio e il sostegno Slow Food Italia, Slow Food Lazio, Segretariato Anno internazionale dei Legumi-Fao, Regione Lazio, Arsial, Comune di Viterbo, Camera di Commercio Viterbo, Confagricoltura, Coldiretti, Ordine degli Agronomi di Viterbo.

“Da Viterbo passiamo ora il testimone a L’Aquila – aggiunge la Storcè – dove dal 7 al 10 luglio si svolge il Festival della Partecipazione un altro evento nazionale che, nel centro storico del capoluogo abruzzese ancora vistosamente segnato dal sisma di sette anni fa, dà vita a una iniziativa unica nel suo genere organizzata da Slow Food Italia, Action Aid e Cittadinanza Attiva”.

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