Associazione Primo Consumo: Ad Equitalia le sentenze dei Giudici non interessano!

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VITERBO -« Un nostro associato – scrive l’associazione Primo Consumo -, che per anonimato chiameremo Tizio, ci riporta una sua recente vicenda che lo vede coinvolto con un preavviso di fermo intimato da Equitalia».

«Tizio – prosegue la nota di Primo Consumo – in data 25.06.2015 riceveva da Equitalia un preavviso di fermo sul suo motorino per due cartelle esattoriali non pagate per un importo pari a 650,00 euro. Vi è da precisare che il fermo andava ad insistere su un mezzo fondamentale per la vita lavorativa di Tizio e che l’importo richiesto per il pagamento, visto il ridotto ammontare, non giustificava affatto la procedura afflittiva.

Ma non solo, le cartelle alla base del fermo erano state annullate dai Giudici di Pace di Roma!

Infatti, a seguito della comunicazione del preavviso, Tizio provvedeva ad avviare una fitta corrispondenza con Equitalia, con ovvio spreco di molto tempo, nella quale inviava ad Equitalia le pronunce dei Giudici di Pace di Roma.

Tutto a posto?

Assolutamente no!

Nonostante Equitalia abbia ricevuto le sentenze, in data 12.04.2016 provvedeva a reiterare il preavviso di fermo a Tizio questa volta per una sola delle due cartelle.

Le sentenze dei Giudici non bastano ad Equitalia?

Ora Tizio dovrà impugnare la procedura di fermo.

Primo Consumo fornirà a Tizio tutto il supporto necessario per far valere le sue ragioni e per veder condannata Equitalia.

Anche sul fronte della tutela penale Primo Consumo, valuterà, con i suoi legali la sussistenza degli estremi per presentare formale atto di denuncia querela innanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma affinché Equitalia venga perseguita per i reati di mancata esecuzione di un provvedimento del Giudice, oltre che per qualunque altro reato che le autorità ravvisino.

L’auspicio dell’Associazione è che in questo modo Equitalia si decida ad operare nel rispetto delle regole, delle leggi e delle decisioni di un Giudice.

Solo così, si potrà sanare l’avversione nei confronti dell’Agente per la riscossione che, purtroppo, opera frequentemente, quasi in regime di discrezionalità .

Primo Consumo pone a disposizione di tutti i cittadini i propri consulenti che, con le loro specifiche competenze saranno in grado di fornire le risposte giuste».

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