Cosa evitare se si sta per aprire un’attività? La risposta nel manuale per giovani imprenditori targato CNA Viterbo e Civitavecchia

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Avviare un’impresa è un’operazione che al giorno d’oggi richiede conoscenza, consapevolezza, coraggio e spirito d’iniziativa.

 

Spesso però tutto ciò non basta per far sì che l’attività intrapresa sia sgombra da ostacoli e da inconvenienti spesso provocati da aspetti incautamente sottovalutati.

 

Da qui nasce l’idea, targata CNA, di venire incontro ai giovani imprenditori che si avviano a cimentarsi nella creazione e gestione di un’impresa, mettendo a loro disposizione un agile e intuitivo manuale (scaricabile anche da Internet) incentrato sui 4 errori che mettono in difficoltà le aziende nei primi anni di vita, ossia, cosa bisogna evitare se si sta per aprire un’attività o se la stessa è stata aperta da poco.

 

“La presentazione di questo manuale – afferma Attilio Lupidi, amministratore delegato della UPAV Servizi (società del sistema CNA) coincide con i 60 anni della CNA. Una ricorrenza, questa, che ben si sposa con il manuale che presentiamo oggi, poiché rappresenta al meglio il collegamento ideale tra le esperienze maturate in questi anni e la volontà di farne dono alle piccole e medie imprese giovanili che si affacciano sul mercato”.

 

Principalmente destinato alle start up il manuale, come detto, descrive i 4 errori commessi maggiormente dalle imprese nei primi anni di attività, fornendo delle dritte finalizzate a ridurne al minimo l’impatto.

 

“Tra questi – prosegue Lupidi – il primo è quello di non dare giusta importanza alla copertura finanziaria, indispensabile per progredire e svilupparsi. A ciò si aggiunge la convinzione, errata, che il saper far bene il proprio lavoro faccia naturalmente rima con il successo. Il terzo errore è rappresentato dalla così detta sindrome dell’imprenditore di se stesso, ovvero, la propensione a non delegare ad altri alcune funzioni dell’attività lavorativa e la tendenza a non fare rete. Il quarto ed ultimo errore da non commettere e infine quello di non dare il giusto peso agli adempimenti e alla burocrazia, aspetti che, invece, sono fondamentali soprattutto nelle fasi iniziali di un’attività. Il messaggio che lanciamo agli imprenditori è che questi potranno contare senza indugio su CNA, che saprà mettere a disposizione degli stessi tutta la propria esperienza, fornendo servizi e assistenza specialistica utili per indirizzare le imprese verso il massimo sviluppo”.

 

Insomma, un vero e proprio vademecum per il giovane imprenditore, quello realizzato concretamente da Franceso Berni, esperto di web marketing, e Andrea Noceti grafico, sulla cui valenza si è così espresso Massimiliano Allegri, programmatore/sviluppatore.

 

“Questo manuale – spiega – è stato creato seguendo tecniche moderne. Seguendo le indicazioni presenti sul sito di CNA sarà infatti possibile scaricare la versione online, in modo da rendere lo stesso sempre consultabile e disponibile attraverso i principali device attualmente in uso”.

 

Soddisfatta dell’operazione anche Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia: “Il momento economico difficile – sottolinea Melaragni – ci mette di fronte a giovani e meno giovani che hanno perso il lavoro e che, spesso, non conoscono le novità del momento, relative ad esempio al tema del finanziamento. Per questo, chi avrà modo di scaricare il manuale, riceverà in automatico delle newsletter ad hoc, dedicate ai temi della fiscalità e del finanziamento per le imprese, molto utili per i giovani imprenditori che intendono aprire un’azienda. Il nostro obiettivo, oltre a fare in modo che le imprese possano nascere, è infatti quello di garantire una lunga vita alle stesse”.

 

A tal proposito, Rachele Belloni, responsabile dell’Area Formazione e Lavoro di CNA Sostenibile, ha illustrato i percorsi di orientamento offerti agli aspiranti imprenditori e le opportunità del programma Garanzia Giovani: “Il piano garanzia giovani offre diverse opportunità a tutti i giovani che intendono aprire un’impresa. Servizi incentrati sulla consulenza e la formazione per imprese e imprenditori certificati dall’ente DNV, che hanno ricevuto anche gli accreditamenti della Regione Lazio. A tali servizi potranno accedere i giovani tra 18 e 29 anni che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione.

 

Il vantaggio – prosegue Belloni – è che il tutto potrà essere da noi erogato in maniera gratuita. In merito alle tematiche, tra le nostre priorità vi è senza dubbio quella del sostegno all’autoimprenditorialità. Il giovane, che si presume sia già stato preindirizzato da un centro orientamento al lavoro, arriverà da noi per il percorso consulenziale. Dopo uno sviluppo dell’idea imprenditoriale, il giovane passerà alla fase di formazione sul business plan presso Bic Lazio per un totale di 20 ore. Una volta ultimata questa fase, il giovane tornerà in CNA per un ulteriore periodo di formazione e accompagnamento sino a giungere alla possibilità di scegliere se accedere al fondo selfiemplyment.

 

Al momento – conclude Belloni – abbiamo iniziato il programma con due gruppi da tre persone. Persone che credono nella loro idea e che sono disposti a mettersi in gioco. Segnali incoraggianti, che non possono che farci guardare con ottimismo verso il futuro”.

 

Attenzione ai giovani, dunque, ma non solo. Per chi no può più essere considerato tale e per chi rientra in una fascia di reddito bassa, vi è infatti la possibilità di poter accedere a forme di finanziamento fino a 25 mila euro, senza garanzie e con un tasso di interesse dell’1%. Il prestito può durare fino a sette anni e, anche in questo caso, potranno contare sulla convenzione con la Regione Lazio.

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