“La maggioranza blocca lo sviluppo del piano termale di Paliano”

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VITERBO – “La maggioranza blocca lo sviluppo del piano termale di Paliano. Dopo quanto accaduto ieri in consiglio comunale, non si può desumere altro che questo. Non solo sono stati approvati alcuni emendamenti che stravolgono il piano presentato dalla società Free Time, ma al momento di approvare la delibera la maggioranza si è tirata indietro e ha interrotto la seduta.

In Comune regna il caos più totale. Quella delibera nasceva già pasticciata, e proprio per effettuare una più precisa analisi e proporre eventuali correzioni noi consiglieri abbiamo chiesto e ottenuto il passaggio doveroso in commissione, dato che sarebbe stato altrimenti impossibile valutare attentamente il contenuto dell’atto.

Dopo tre giorni di discussione in commissione, ieri in consiglio comunale abbiamo assistito all’apoteosi del caos più totale. Innanzitutto, il dirigente del settore Urbanistica, Arch. Emilio Capoccioni, come risulta dai verbali si è assunto la responsabilità di far votare un piano di questo tipo senza lo schema di convenzione. Un’interpretazione delle procedure, questa, che apre la strada a casi simili in futuro.

Ciò che è più grave, poi, è che gli emendamenti presentati dal consigliere Francesco Serra e approvati in parte e a maggioranza, con qualche defezione anche tra i banchi del Pd, porteranno di fatto alla non adozione del piano termale. Quasi alle 21, quando sembrava che la strada verso l’approvazione della delibera fosse spianata, ecco che il documento è rimasto, come altri in passato, ostaggio delle lotte interne alla maggioranza Michelini. Avrebbero potuto votare l’adozione della modifica al Prg, ma hanno preferito decidere di non decidere, come al solito, approvando due o tre tavole del vecchio progetto e apportando modifiche che invece lo stravolgono e prevedono lo stop dell’iter. Neanche hanno avuto il coraggio di portare a termine un’operazione da loro stessi proposta.

Mesi di discussioni frenetiche sul piano termale di Paliano, poi la maggioranza comunale si è presentata con quattro emendamenti che hanno il valore di un’imboscata in zona Cesarini, non li hanno approvati neanche tutti e alla fine hanno chiesto la sospensione della seduta perchè non in grado di votare compatti la delibera. Se non è il regno del caos questo…”

Forza Italia, Fratelli d’Italia, Fondazione, Gruppo Misto, Gal

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