“Siamo tra i professionisti, dateci un centro sportivo!”

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Prova ad iniziare il suo intervento mantenendo i piedi ben saldi a terra, senza disdegnare frasi puramente scaramantiche quali “Il campionato non è ancora finito” e “Mancano sei gare, pensiamo alla prossima trasferta”.

 

Ma la recita, nel senso buono del termine dura meno di due minuti. Già, perché la gioia e l’entusiasmo contagioso derivante dal fresco trionfo sul Rieti prende prepotentemente il sopravvento, mandando letteralmente a farsi benedire l’aplomb iniziale così faticosamente esibito.

 

E così, dopo aver svestito i panni del diplomatico, Piero Camilli, patron della Viterbese e signore indiscusso del calcio locale, torna a deliziare i tifosi gialloblù con una conferenza stampa pirotecnica e priva di ogni scaramanzia, poiché tutta incentrata sul prossimo campionato di Lega Pro.

 

“Due stagioni fa – esordisce Camilli – sono arrivato a Viterbo con un progetto importante e mirato a far tornare la Viterbese tra i professionisti. Ebbene, dopo aver stravinto il campionato di Eccellenza e aver conseguito nello scorso anno un secondo posto che ancora mi brucia, credo di aver mantenuto la parola data. Ormai siamo in Lega Pro e, per questo motivo, mi preme mettere in chiaro alcune cose, rivolgendomi innanzitutto al Comune di Viterbo.

 

Il primo punto – argomenta Camilli – è noto ormai da tempo: è vergognoso che una società come la Viterbese non abbia a disposizione un campo dove potersi allenare. Era vergognoso negli anni addietro e lo è ancor più oggi che si accinge a tornare tra i professionisti. Occorre pertanto che il Comune inizi a pensare a come e dove costruire un vero e proprio centro sportivo da mettere a disposizione di questa società, costituito da cinque o sei campi sportivi e da una struttura alberghiera che possa ospitare i giocatori. Il tempo dell’attesa è finito. Invito pertanto Michelini a darsi subito da fare, pensando innanzitutto a nominare un assessore allo Sport con cui poterci interfacciare”.

 

Un Camilli più carico che mai allarga poi il discorso a quella che sarà la squadra del futuro: “Il prossimo anno – specifico – intendo disputare una Lega Pro ad alti livelli, non certo da comparsa. Della rosa attuale porteremo diversi giocatori, più o meno una decina, di cui molti giovani promettenti. Per quanto riguarda il tecnico, invece, confermeremo la fiducia a mister Federico Nofri, che con la serietà, l’abnegazione e i grandi risultati ottenuti dal suo arrivo si è ampiamente meritato la conferma per il prossimo campionato di Lega Pro”.

 

Tra tanti progetti futuri il patron trova anche il tempo di parlare del presente, in primis della risposta fornita dal pubblico in occasione del match contro il Rieti: “Vedere uno stadio così pieno in un giorno lavorativo mi dà conferma che il pubblico viterbese, quando si respira aria di calcio che conta, risponde puntualmente presente. Ovviamente mi aspetto il medesimo entusiasmo anche nella prossima stagione, nella quale avremo modo di affrontare squadre e piazze importanti, che nulla hanno a che vedere, con tutto il rispetto, né con la Sorianese né con il Monterosi”.

 

E sul finale del campionato in corso Camilli dimostra di avere le idee ben chiare, scandendo con fermezza gli obiettivi da perseguire: “Perdere è una cosa che non sopporto. Mancano sei gare? Bene, voglio sei vittorie. Dopodiché penseremo alla poule scudetto, altro titolo che voglio assolutamente conquistare”.

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