ACQUAPENDENTE European Francigena Marathon dai grandi numeri. Questo quanto si può arguire nel leggere i dati forniti dal Comune di Acquapendente.

Ai nastri di partenza domani mattina 2.000 iscritti. Più donne (51%) che uomini (49%). La statistica a denominazione “Top 20 provincie”, è guidata da Viterbo (509 iscrizioni) Seguita da Roma (415), Firenze (95), Terni (88), Siena (75), Lucca (56), Perugia (55), Milano (45), Pisa (43), Grosseto (36), Torino (33), Cremona (25), Venezia (25), Livorno (24), Mantova (23), Arezzo (20), Bergamo (19), Prato (19), Aquila (18) Rieti (17).

Al tratto più lungo (Acquapendente-Montefiascone Km 42,195) prenderanno parte 1.280 iscritti. A quello Acquapendente-Bolsena (Km 23.500) 244. A quello Bolsena-Montefiascone (Km 18,700) 223. A quello San Lorenzo Nuovo-Montefiascone (Km 30.900) 122. A quello San Lorenzo Nuovo Bolsena (Km 12.200) 72 e a quello Acquapendente – San Lorenzo Nuovo (Km 11.200) 16.

Ed a poche ore dalla partenza Silvia Iuliano (Associazione Europee delle Vie Francigene) rende noto al Comune di Acquapendente alcune importanti novità future per l’arteria stradale: “ Una grande famiglia europea”, sottolinea, “al lavoro per la Via Francigena. Da Champlitte, nella regione della Bourgogne-Franche-Comté, arrivano importanti novità. L’assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), che si è svolta il 18 maggio, è stata infatti l’occasione per ufficializzare alcuni passi decisivi per il futuro dell’itinerario culturale certificato dal Consiglio d’Europa. Nuovi soci e collaborazione francese: cresce il sostegno della Francia con l’importante adesione di Calais e il dipartimento della Haute Saône.

Salgono così a 142 i soci europei dell’associazione con 14 comuni francesi e Calais che diventa la porta della francigena in Francia per chi arriva da Canterbury.L’assemblea generale ha dato il benvenuto anche ad altri nuovi comuni soci: Seveux (Haute-Saône, Bourgogne-Franche-Comté), Montfaucon (Doubs, Bourgogne-Franche-Comté), Etroubles (Valle d’Aosta), Ponte Buggianese (Pistoia, Toscana), Monte Sant’Angelo (Foggia, Puglia) e alle associazioni amiche: Via Francigena Voie de Sigéric – VFVS (Blessonville, Haute-Marne, Grand-Est), Association pour l’église de Montcherand (Montcherand, Vaud, Suisse) e AssociazioneMonte Sant’Angelo Francigena (Monte Sant’Angelo, FG, Puglia). La sinergia francese si rafforza anche nel rapporto tra AEVF e la Fédération Française de la Randonnée Pédestre (FFRP).

L’assemblea AEVF a Champlitte ha visto la partecipazione di Claude Saint-Dizier, rappresentante della Federation Française Randonnée Pedestre (FFRP), con cui AEVF sta discutendo un accordo per l’utilizzo del logo ufficiale AEVF e di cooperazione generale, a cominciare dalla prossima nuova guida ufficiale.Guida ufficiale da Canterbury al Gran San Bernardo: nel 2019 verrà presentata la guida della Via Francigena dedicata al primo tratto che va da Canterbury al Colle del Gran San Bernardo. L’edizione, curata dell’editore svizzero Suisse Itinérance, sarà pubblicata in lingua  inglese e francese, e successivamente, con una accordo con Terre di Mezzo anche in lingua italiana.La guida ufficiale del secondo tratto, dal Colle del Gran San Bernardo a Roma, già disponibile in italiano e inglese, sarà inoltre disponibile anche in lingua francese.

“Constatiamo un avanzamento notevole del progetto Via Francigena. La guida ufficiale, promuove una maggiore frequentazione della Via. Questo è dunque un altro step che ci porta a dire che il progetto della Via Francigena appare sempre più denso di prospettive” sottolinea il presidente AEVF, Massimo Tedeschi.Unesco: il percorso di candidatura della Via Francigena a Patrimonio Unesco si estende agli altri Paesi attraversati dall’itinerario. Le sette Regioni italiane, insieme ad AEVF, hanno messo a punto l’analisi preliminare del percorso italiano ma, afferma il presidente Tedeschi: “Oggi emerge la necessità di fare un secondo passo: integrare anche il tratto francese, svizzero e inglese a quello italiano. Il progetto, deve vedere il patrocinio delle autorità nazionali attraverso i Ministeri della Cultura, ma un aiuto del basso può arrivare se, le autorità locali, provinciali, regionali interessate, si fanno parte attiva verso i propri Governi nazionali. Ed è quanto sta avvenendo.

A Champlitte – conclude Tedeschi – abbiamo riscontrato da parte delle collettività
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