ACQUAPENDENTE – Riceviamo una nota di Giordano Sugaroni che di seguito pubblichiamo: “Il Consiglio comunale di Acquapendente approva all’unanimità un Ordine del Giorno in merito alla richiesta proroga sospensione dei procedimenti regionali in materia di rilascio permessi di ricerca e sfruttando risorse geotermiche nella Regione Lazio : “Si impegna”, si sottolinea nel cuore dell’articolato e specifico documento “il Sindaco ad intervenire presso la Regione Lazio per : 1) Richiedere la proroga della sospensione di tutti i procedimenti relativi al rilascio dei permessi di ricerca e sfruttamento delle risorse geotermiche ad alta, media e bassa entalpia, per un periodo di ulteriori sei mesi e comunque fino alla indispensabile adozione della Carta idrogeotermica regionale; 2) Sollecitare la elaborazione. nell’ambito degli atti di programmazione regionale in materia di fonti energetiche rinnovabili, delle aree e siti non idonei alla realizzazione di impianti di ricerca e sfruttamento delle risorsa geotermica nel territorio del Comune di Acquapendente e limitrofi, in base ai criteri legati alla tutela dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico e artistico, delle tradizioni agroalimentari locali, della biodiversità e del paesaggio rurale, nel rispetto della vocazione del territorio viterbese ad una agricoltura tradizionale e di qualità, e delle sue caratteristiche di elevato valore paesaggistico, culturale ed archeologico”.

Illustrando lo stato dei procedimenti in corso sulla questione geotermia il Sindaco Angelo Ghinassi fa presente che “nei giorni scorsi si è svolta una riunione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’area di Castel Giorgio dove la Regione Umbria ha espresso parere non favorevole in relazione alle richieste dei territori. Colgo l’occasione per ribadire in questa assise, che gli impianti nel nostro territorio sono ad alta-media entalpia, hanno tecnologie impattanti e comunque occorre verificare alcuni aspetti: la vocazione del territorio (l’ambiente), una prudenziale attenzione alla sismicità, alla tipologia di impianto ed anche, per le emissioni, alla natura del territorio rispetto altre aree anche all’estero (Islanda)”.

“Invito a valutare la questione geotermia”, sottolinea il consigliere di minoranza Francesco Luzzi, “anche su altri aspetti che pongono in altra luce la questione avendo approfondito le tematiche anche ambientali, tenuto conto che all’estero si realizzano impianti a emissioni vicino allo zero. E’ comunque una prospettiva per il futuro, una opportunità da non trascurare a priori anche se per l’impianto in esame mi riservo il voto all’ordine del giorno favorevole per motivi precauzionali”. Il Consigliere Belcari, infine, “invita a valutare anche gli effetti sul lago di Bolsena possibile serbatoio per risolvere i problemi dell’arsenico nelle acque”.

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