ACQUAPENDENTE – “E’ una vittoria straordinaria che ci carica di orgoglio, gioia e responsabilità. 732 grazie ai cittadini che hanno creduto nel progetto politico di Salvini”.

Lo annunciano senza mezzi termini il coordinatore aquesiano della Lega Nord Alessandro Brenci ed il suo vice Luciano Luciani, al termine di una consultazione elettorale in cui gli elettori aquesiani di centrodestra ratificano di non riconoscere più Forza Italia come loro principale interlocutore. E lo annunciano senza mezzi termini. Il confronto elezioni politiche-regionali 2013-2018 conferma ufficialmente questo “passaggio di staffetta”. Nel 2013 alla Camera Polo delle Libertà-Forza Italia aveva 542 voti (in percentuale 14.1%) e la Lega Nord 2 (in percentuale 0%). Nel 2018 Forza Italia ne ha 256 (286 in meno per una percentuale del 7.82%) mentre la Lega Nord 732 (730 in più per una percentuale del 22.38%). Al Senato nel 2013 Polo della Libertà-Forza Italia ne aveva 472 (in percentuale 13.3%) mentre la Lega Nord 2 (in percentuale 0).

Nel 2018 Forza Italia ne ha 258 (214 in meno per una percentuale de l8.46%) e la Lega Nord 656 (654 in più per una percentuale del 21.51%). Ed infine, alle regionali, Polo delle Libertà-Forza Italia nel 2013 aveva 487 voti (percentuale 12.7%) mentre la Lega Nord non era presente. Nel 2017 Forza Italia se ne trova in mano 235 in meno (voti 202 per una percentuale dell’8.53%), mentre la Lega Nord ne ottiene 491 (per una percentuale del 16.62%). Concentrati solo ed unicamente a lavorare quotidianamente per contribuire alla crescita politica del territorio il responsabile Alessandro Brenci ed il Vicepresidente Luciano Luciani preferiscono non approfondire questo argomento ma comunque fornirci spunti interessanti di analisi. “Ringraziamo tutti gli aquesiani che ci hanno dato il voto”, sottolinea, “confermando un trend nazionale che ha nettamente premiato il programmi del nostro leader Matteo Salvini. Non deluderemo le loro attese. Saremmo ancora più concentrati ed attivi per avviare una piattaforma pilota informativa, dividendola su cinque aree tematiche: 1) Economia (meno tasse no imposta su donazioni, successione, prima acsa e primo bollo), meno burocrazia, meno vincoli europei, flat tax, pagamento immediato debiti Pubblica Amministrazione, chiusura Equitalia con pagamento rimandato a Enti Locali, abolizione limite uso contante, difesa delle aziende, uso dei fondi europei); 2) Sicurezza (lotta al vandalismo, blocco degli sbarchi immigrati e respingimenti assistiti, rimpatrio di tutti i clandestini, ampliamento legittima difesa, poliziotto e carabiniere di quartiere, riforma della giustizia (separazione delle carriere) e giusto processo, codice di difesa dei diritti delle donne, codice a tutela degli animali domestici, nuova disciplina intercettazioni e custodia cautelare; 3) Welfare (azzeramento della riforma Fornero, aumento pensioni minime ed assegno anche alle mamme, sostegno alla natalità, raddoppio pensioni minime di invalidità, asilo nido gratuiti, incentivazione competizione pubblico privata per scuola e sanità, assegni famigliari più consistenti in proporzione al numero dei figli); 4) Politica (elezioni diretta del Presidente della Repubblica, rafforzamento autonomie locali con modello federalismo responsabile, riduzione numero parlamentari e introduzione vincolo di mandato, piano straordinario per adeguamento di Roma Capitale agli standard europei, recupero sovranità nazionale); 5) Innovazione (piano per il risparmio energetico, più tecnologie per efficientamento energetico, digitalizzazione Pubblica Amministrazione, Sostegno a start-up innovative attraverso il crowd-funding

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