BAGNOREGIO – Sabato 17 dicembre presso l’Auditorium Vittorio Taborra, in via F.lli Agosti a Bagnoregio, si terrà la conferenza “Bagnoregio Underground”, nel corso della quale saranno illustrate storia e caratteristiche dei più importanti ipogei presenti sul territorio comunale.

Al termine ci sarà il trasferimento a Civita per l’inaugurazione della Mostra a Palazzo Alemanni, in cui tra l’altro saranno esposti i reperti appena restaurati dell’insediamento di epoca romana di Passeano. La mostra sarà aperta dal venerdì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.30, con ingresso gratuito e possibilità di viste guidate su prenotazione (per informazioni: tel. 3286657205 – info@museogeologicoedellefrane.it). L’evento è organizzato dal “Museo Geologico e delle Frane” e dall’Associazione “Geo Teverina”, con il patrocinio del Comune di Bagnoregio e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. Nel territorio di Bagnoregio e Civita nel corso di due millenni sono stati realizzati ipogei di ogni tipo e dimensione, adibiti a rispondere a tutte le necessità della vita umana. Si scavavano pozzi, cisterne ed acquedotti per approvvigionarsi d’acqua, cave e miniere per estrarre minerali, trafori stradali e camminamenti per spostarsi agevolmente da un versante ad un altro, magazzini e cantine per conservare i beni, stalle e colombaie per allevare gli animali, abitazioni rupestri per ripararsi dalle intemperie, botteghe e luoghi di produzione per lavorare, “butti” per smaltire le immondizie, tombe per seppellire i morti, edicole ed oratori per adempiere al sacro. “La conferenza e la mostra “Bagnoregio Underground” – ha affermato il Sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti – rappresentano un’ulteriore e importante tappa del percorso intrapreso da tempo dal Comune per rendere il turismo a Civita più consapevole e attento al territorio, portandolo a capire i suoi molteplici aspetti interessanti e a comprenderne la vera essenza, stimolandone una visita più approfondita e più lunga. Il Museo comunale, con la sua area espositiva permanente e l’annesso “Centro di documentazione territoriale”, rappresenta uno strumento fondamentale per garantire una fruibilità sostenibile del borgo e di tutto il territorio della Teverina, attraverso una vasta gamma di attività e iniziative per la divulgazione, la formazione di giovani e adulti, la salvaguardia e la promozione del territorio, e la diffusione del sapere scientifico. Colgo l’occasione per ringraziare la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale per la disponibilità e la collaborazione, e in particolare la dott.ssa Maria Letizia Arancio e i suoi collaboratori per l’impegno profuso con instancabile entusiasmo.

Una efficiente rete interistituzionale è fondamentale per offrire ai cittadini iniziative valide e importanti.” Il Direttore del Museo, Tommaso Ponziani, definisce l’evento, come “la prima occasione per fruire di una panoramica dei più importanti ipogei, alla scoperta della loro storia e delle loro caratteristiche, nell’ottica di una progettazione a lungo termine per renderli visitabili e arricchire così l’offerta turistica e culturale di Bagnoregio, estendendola anche al sottosuolo, al pari di quanto già avviene in importanti centri vicini come Orvieto, Viterbo e Orte”. Il geologo Giovanni Maria Di Buduo, responsabile scientifico del Museo e coordinatore dell’evento aggiunge un pensiero rivolto ai giovani, che invita a “conoscere e amare il proprio territorio, per salvaguardarlo e proteggerlo, perché esso è la risorsa più grande e importante del loro futuro: il Museo deve essere inteso come un luogo aperto e dinamico, sempre in aggiornamento e con il personale a disposizione di tutti per imparare, per conoscere il territorio e rispondere alle domande, soddisfare le curiosità e chiarire i dubbi. Inviteremo le scuole di Bagnoregio e dintorni per una visita guidata gratuita alla Mostra, poiché rivolgiamo il nostro impegno innanzitutto verso la Scuola, a cui offriamo competenze e servizi per favorire la sua azione educativa e di formazione degli adulti di domani”.

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