«Tutto pronto nell’atrio comunale per favorire l’assemblea dei cittadini sull’acqua ma i richiedenti  ed organizzatori scelgono diversamente.

Sicuramente, una verità scomoda a qualcuno/a  ed ai social, in particolare ad alcuni profili, che diventano ingiusto terreno di polemiche.

Motivo del contendere – scrive Lina Novelli Sindaco di Canino – risulta la richiesta dell’atrio comunale per il giorno 20 dicembre da parte del comitato “Non ce la beviamo”  per un incontro sulla gestione del servizio idrico della Tuscia pervenuta al protocollo del comune il giorno 18 dicembre alle ore 11,00 circa.

Dopo le verifiche del regolamento comunale da parte degli organi preposti, la risposta, contenente una parte tecnica ed una istituzionale per l’impossibilità di partecipazione del Sindaco all’incontro programmato per impegni già precedentemente presi, viene inviata il giorno 20 dicembre alle 11,00 circa all’indirizzo email dalla quale era pervenuta la richiesta che risultava spedita, tra l’altro per conoscenza, anche a persona nota nella comunità Caninese.

La lettera conteneva,seppur con motivazioni espresse in premessa , il permesso all’utilizzo dei locali comunali, una nota sintetica dei percorsi dell’amministrazione e le indicazioni del Sindaco comunicate in seno all’ultima assemblea  ritenuta non valida per assenza di alcuni comuni della Provincia.

Risulta da parte del settore vigilanza l’invito a fruire della sala comunale e la preghiera di lettura della risposta inviata al mittente.

In merito a ciò, nessuna comunicazione è stata fatta e nonostante l’atrio fosse pronto per l’accoglienza la scelta dei richiedenti, forse strategica, e’ stata quella di organizzare l’incontro in un locale più piccolo, privato, vicino al comune».