“Non esiste uomo tanto codardo che l’amore non renda coraggioso e trasformi in un eroe”.

“Lo diceva Platone nel quarto secolo avanti Cristo, ma credo – afferma il sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri, – che le sue parole oggi siano le più adatte a ricordare Ivan Rossi a quindici anni dalla sua scomparsa.

Non è retorica riportare alla memoria quanto fosse un ragazzo buono e generoso, con in quale peraltro ho condiviso alcuni tratti della mia giovinezza sebbene lui fosse di qualche anno più grande di me. Ivan era una persona perbene, ed è doveroso come ogni anno celebrare l’esempio e il sacrificio. Perché Ivan Rossi è stato soprattutto un eroe. Un eroe che rende fiera e orgogliosa la comunità civitonica di cui resta figlio prediletto. Ma che cos’è un eroe? Perché consideriamo tale Ivan Rossi, che quindici anni fa nelle acque siciliane di Noto Marina sacrificò la sua vita per portare in salvo quella di delle alcuni ragazzi?

Un eroe è chi compie un gesto di generosità estrema pagando il tributo più alto, senza volere nulla in cambio, per puro spirito di comunione e solidarietà. E di amore senza confini. Eroismo è altruismo all’ennesima potenza, è mettere la propria vita a disposizione degli altri. Anche se questi altri sono degli sconosciuti, perché, attenzione, eroe non è solo chi difende sè stesso o la propria famiglia, i propri figli, i propri amici, i propri cari: quello è un istinto naturale di auto conservazione di sé e della propria cerchia di affetti. Eroe è chi, come Ivan Rossi, non ha esitato a sacrificarsi per degli sconosciuti, consapevolmente, scegliendo di dare la propria vita per qualcuno che non conosceva. Qualcuno che, però, in quanto essere umano, per il nostro concittadino aveva un valore ineguagliabile al di là di ogni interesse personale. Donarsi agli altri come estremo gesto di amore per il prossimo.

Questo ha fatto Ivan, insignito nel 2008 della medaglia d’oro al valore civile per aver salvato due ragazzi che rischiavano di affogare. A quindici anni dalla sua scomparsa, il ricordo indelebile del suo sacrificio è sempre vivo nella nostra comunità, presente nei nostri cuori. E quest’anno un pensiero oltre che a Ivan va doverosamente anche al suo papà Vittorio, scomparso pochi giorni fa. Due anime buone a cui la nostra comunità deve assoluta riconoscenza”.

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