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MARTA Mercoledì 16 maggio il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare di detenzione domiciliare, con l’applicazione dei mezzi e strumenti di controllo previsti dall’articolo 275-bis c.p.p. (braccialetto elettronico), a carico di un uomo originario di Viterbo di circa 70 anni, per i reati cui agli artt. 609 bis e 612 bis del c.p. (violenza sessuale e atti persecutori).

Atti rivolti all’ex convivente, una donna rumena di circa 45 anni, residente a Marta.

Il susseguirsi degli eventi criminosi e i numerosi episodi persecutori, protrattesi ininterrottamente dal mese di ottobre 2016 fino agli inizi del corrente mese di maggio, hanno fortemente scosso la popolazione. Destando grave allarme sociale nell’opinione pubblica del piccolo centro lacustre ove la vittima è residente. Presso la cui abitazione sono stati altresì collocati due ordigni esplosivi (pipe bomb) fatti brillare dagli artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Roma l’11 gennaio 2017 ed il 2 aprile 2018.

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