Per la realizzazione e la gestione della rete sentieristica

La sezione CAI di Viterbo ha stipulato una convenzione con il Comune e la Pro Loco di Oriolo Romano per la realizzazione, la gestione ed il monitoraggio della rete sentieristica e della viabilità minore nel territorio comunale.

In virtù di detta convenzione il CAI di Viterbo opererà quale referente privilegiato per l’esecuzione di un programma concordato di progettazione della rete sentieristica, di segnatura sul terreno secondo le indicazioni e prescrizioni definite dal CAI, di manutenzione ordinaria, di realizzazione di elaborati cartografici e di redazione del piano regolatore della sentieristica.

Il progetto concordato tra il Sindaco Emanuele Rallo ed il Presidente del CAI di Viterbo Stefania Di Blasi, prevede di collegare Oriolo Romano con i paesi limitrofi e quindi con la vasta rete dei sentieri CAI della provincia di Viterbo. Un altro passo importante nella valorizzazione della rete sentieristica della provincia di Viterbo e nella promozione turistica del territorio.

I primi due sentieri che verranno realizzati saranno quelli che collegano Oriolo con Vejano e con Capranica. Il primo, accatastato con il numero 105, ripercorre idealmente l’antica Via Clodia che nei progetti futuri diventerà uno dei sentieri a lunga percorrenza della provincia. Il secondo, numero 131, permetterà di collegare Oriolo con la Via Francigena in prossimità di Capranica. I percorsi sono molto interessanti sia dal punto di vista naturalistico, attraversando campagne e boschi con bellissimi panorami, sia dal punto di vista storico e culturale. Questa prima rete sarà arricchita da altri sentieri di collegamento che permetteranno agli escursionisti che partono da Oriolo di fare percorsi ad anello.

Per il Comune di Oriolo Romano si tratta di un accordo strategico, che rafforza e sistematizza le attività avviate già da alcuni anni anche con i Comuni limitrofi con l’obiettivo di costruire e riuscire a manutenere la rete storica dei sentieri esistenti in loco e di sviluppare le potenzialità turistiche legate alle pratiche sempre più diffuse di turismo lento.

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