VITERBO La costante attenzione dedicata al fenomeno dello spaccio di droga leggera posto in essere nelle piazze di questo Capoluogo, spingeva gli uomini della Polizia di Stato della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Viterbo a dedicare particolare impegno in tale settore, allo scopo di individuarne i canali di approvvigionamento.

Il continuo monitoraggio dei flussi di stupefacente, veicolato da manovalanza individuata anche nel circuito degli immigrati cosiddetti “rifugiati”, conduceva gli investigatori in un comune della provincia dove veniva focalizzato un appartamento caratterizzato da un continuo via vai di persone di colore, formalmente sconosciute a quell’indirizzo.

I conseguenti servizi di osservazione fornivano ben presto la certezza che l’abitazione fosse utilizzata per lo stoccaggio della droga, presso cui i corrieri si recavano a prelevare la quantità necessaria a rifornire i pusher di stanza sulle piazze cittadine.

Acquisto tale riscontro, il personale della Polizia di Stato impiegato nell’operazione antidroga, approfittando dell’ingresso di alcuni immigrati, faceva irruzione nell’abitazione dove sorprendeva, all’interno di una stanza appositamente dedicata, un numeroso gruppo di persone, parte delle quali intente alla preparazione delle confezioni di stupefacente da consegnare ai corrieri.

A seguito della perquisizione, immediatamente effettuata, venivano quindi rinvenute 10 confezioni di sostanza stupefacente tipo marijuana, tutte realizzate nella stessa maniera e tutte del peso di gr.25, circa, per un totale complessivo di due etti e mezzo di droga, unitamente a bilancini elettronici ed altro materiale necessario alla “lavorazione”.

Dedotte le singole responsabilità penali, venivano tratte in arresto 4 giovanissimi cittadini nigeriani ed identificati in totale 11 soggetti della stessa etnia, presenti sul posto a vario titolo.

L’operazione ha messo a segno un importante colpo all’organizzazione dedita al traffico di tale tipologia di stupefacente, consentendo di acquisire maggiori dettagli sulle modalità di esecuzione di tale commercio illegale.

Sono in corso ulteriori indagini.

Francesco Berni

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email