VITERBO – “I vigili del fuoco sono sempre in prima linea contro ogni calamità e in difesa della
sicurezza dei cittadini.

Eppure il trattamento retributivo e pensionistico che ricevono rispetto agli altri corpi di Polizia è ben diverso e chi governa continua a fare orecchie da mercante e non dare mai soluzione a questo problema. Trecento euro al mese in meno rispetto alle già sottopagate forze di polizia e nessun riconoscimento dei servizi operativi ai fini pensionistici è un affronto che i pompieri del Conapo non riescono più a digerire, anche perché dopo le tante lodi pubbliche poi per loro i soldi non si trovano mai, finiscono sempre all’ultimo posto dell’agenda politica. E per dire basta a questo trattamento da corpo di serie B il Conapo ha organizzato per giovedì 16 una manifestazione di protesta a Roma davanti alla Camera dei Deputati che vedrà la partecipazione migliaia di pompieri in divisa provenienti da tutta Italia e non mancheranno ovviamente quelli di Viterbo che daranno il loro forte contributo numerico alla protesta.

“Non possiamo tollerare oltremodo questa inaccettabile situazione anche perché non chiediamo nessun
privilegio ma solo parità di trattamento con gli altri corpi semplicemente attraverso l’inserimento nel
comparto sicurezza dal quale siamo rimasti nel passato esclusi per volere dei sindacati politicizzati
oppure attraverso misure legislative di equiparazione retributiva e pensionistica agli stessi corpi del
comparto sicurezza” fa sapere Danilo Martoni, segretario del Conapo di Viterbo che aggiunge “non c’è
nessuna attenzione nemmeno per gli specialisti che vivono una sperequazione ancora più elevata con gli
altri corpi e continui tagli”.

I vigili del fuoco, gli stessi eroi del terremoto e del Rigopiano, non sono solo i peggio pagati tra i corpi
dello Stato ma, secondo la ragioneria generale, si trovano anche agli ultimi posti nella classifica delle
retribuzioni del pubblico impiego, ma nessuno interviene. “Una umiliazione che deve essere subito e
totalmente sanata in occasione dei decreti di riordino delle carriere che la legge Madia ha previsto entro
la fine di questo mese – ha spiegato Danilo Martoni – ecco perché abbiamo urgentemente deciso di
gridare il nostro malessere in piazza, chiediamo stanziamenti maggiori anche per noi pompieri”.

“Ma vi è di più – continua il segretario del Conapo – oltre all’affronto di essere i meno pagati e di non
vedere mai stanziati i fondi necessari a risolvere una volta per tutte questa ingiustizia, dobbiamo anche
combattere la poca attenzione del ministero dell’Interno e degli altri sindacati che rappresentano anche i
normali impiegati pubblici, i quali ogni volta che si riesce a spuntare una qualche risorsa aggiuntiva,
seppur insufficiente, che il governo stanzia per i Vigili del Fuoco, pretendono di distribuirla anche a chi
non è Vigile del Fuoco, a chi sta dietro una scrivania, così ritardando sempre il processo di equiparazione
agli altri corpi”.

Insomma servitori dello Stato veramente privi di attenzione se pensiamo anche che “durante le
drammatiche operazioni di soccorso in centro Italia hanno dovuto persino acquistare di tasca propria le
calzamaglie termiche per difendersi dal gelo e dalla neve in quanto il ministero dell’interno prevede quel
tipo di interventi ma non prevede la fornitura di vestiario adatto”.

“Aspettiamo da troppo tempo – aggiunge Martoni – di avere un rilancio autentico dei Vigili del Fuoco e la
meritata valorizzazione del personale in divisa che è il vero patrimonio del Corpo nazionale e che grazie
solo alla passione e al sacrificio individuale rappresenta una eccellenza del Paese invidiata in tutto il
mondo. Servono anche ulteriori assunzioni per coprire la grave carenza di organico di 3 mila pompieri
che mancano dai 32 mila previsti a livello nazionale e quelli in servizio hanno un’età media troppo
elevata di 48 anni causata dai tagli alle assunzioni. Per questo ci aspettiamo la solidarietà e il sostegno
delle Istituzioni, del governo a partire dal premier Gentiloni e dai Ministri Minniti e Madia, delle forze
politiche responsabili, dei mezzi di informazione e dei cittadini”. Il Conapo fa sapere che attraverso il
proprio segretario generale Antonio Brizzi ha lanciato anche un appello agli altri sindacati affinché escano
dal silenzio in questo cruciale momento di protesta e si uniscano alle importanti battaglie per la parità di
trattamento con gli altri corpi. Mai più trattati come un corpo di serie B sarà lo slogan della protesta di
Roma affinché in questo momento storico in cui la legge Madia impone riforme del nostro corpo i
pompieri non vengano ancora una volta traditi !

“Tra l’altro – aggiunge Gianluca Cannone ex-segretario Conapo di Viterbo che ora fa parte della Segreteria
Regionale – proprio grazie alle pressioni del Conapo il Direttore Regionale del Lazio ha autorizzato
l’apertura del Distaccamento AIB di Tarquinia, ma a noi non basta, VOGLIAMO UN’APERTURA DEFINITIVA
24 ore su 24 tutto l’anno, basta con la propaganda elettorale dei vari sindaci del litorale.

Nelle ultime settimane – conclude Cannone – ci sono stati tre gravi incidenti stradali nella zona di
Tarquinia dove è intervenuto il Comando di Roma con un suo Distaccamento per accorciare i tempi, visto
che da Viterbo si impiega quasi un’ora per raggiungere il litorale e Civitavecchia ha già di suo una vasta
zona da coprire!”

Danilo Martoni
Segretario Provinciale CONAPO Viterbo