VITERBO – Proseguire l’efficace intervento sul territorio per favorire i settori produttivi attraverso la messa a disposizione delle necessarie professionalità, dialogo costante con gli enti locali, una particolare attenzione per il rispetto della legalità, l’avvio, a breve, di un Cat con sede regionale a Viterbo per lo svolgimento di iniziative mirate e il trasferimento in nuovi ampi locali.

 

Sono stati questi i principali argomenti trattati dal presidente Gianfranco Piazzolla e dal segretario generale Giancarlo Bandini per un primo bilancio dell’attività svolta da Confimprese Italia a Viterbo nel 2015 e di quella che si intende attuare fin dal mese di gennaio, nel corso di un incontro di un’affollata assemblea alla quale erano presenti rappresentanti di aziende, professionisti ed operatori economici viterbesi aderenti alla Confederazione sindacale datoriale delle micro, piccole e medie imprese.

 

Oggi, nuovi bisogni, nuovi modelli di risposta iniziano a concretizzarsi. La Confimprese Italia, che già da parecchi mesi opera a Viterbo, intende evitare che ancora una volta le piccole imprese, grandi artefici della ricchezza territoriale e nazionale, restino solo una realtà marginale nella considerazione politico-programmatica e con esse le forme di intrapresa della nuova economia. Confimprese Italia – come è stato ribadito nel corso dell’incontro – ha in animo di dare ad ognuna di esse una voce di rappresentanza ma anche di rappresentare per esse, per la loro eterogenea moltitudine, per la comunanza dei loro bisogni, un’ attenta ed incisiva forza nel dialogo sociale.

 

Il segretario generale Bandini ha tenuto a sottolineare quanto appare necessaria nella Tuscia una presenza di una confederazione che offra questa opportunità mettendo a disposizione delle imprese esperti e professionisti di spessore. Il presidente Piazzolla ha evidenziato l’importanza della scelta di Confimprese Italia di creare proprio a Viterbo la sede regionale del Cat, che verrà ufficilizzata nel corso di un’assemblea in programma a gennaio, e l’esistenza di un Caf a disposizione dei professionisti. L’incontro si è concluso con un brfindisi augurale per il 2016.

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