Anche il settore delle autoscuole di Viterbo sta attraversando un grave periodo di crisi, dato che per ora sono costrette a rimanere chiuse e che non sanno quando potranno riaprire.

Si contano circa 7000 autoscuole sul territorio italiano e si tratta di un comparto che impiega più di 30.000 persone, nel Lazio sono 618 di cui a Frosinone 58, a Latina 73, a Rieti 17, a Roma 429 e a Viterbo 41 (in pratica solo nella Tuscia oltre un centinaio di famiglie tra proprietari e dipendenti rischiano di rimanere senza lavoro, praticamente andranno sul lastrico).

Questo è solo uno dei tantissimi ambiti economici in piena emergenza a causa della diffusione del Coronavirus.

A lanciare l’allarme è stata l’Unione Nazionale Autoscuole Studi Consulenza Automobilistica (Unasca), che ha rimarcato come le attività sospese dall’inizio di marzo blocchino anche tutte le pratiche riguardanti conseguimento e rinnovo delle patenti di guida.

Ma sembra che il mega comitato di “esperti” coordinati da Colao e voluto dal Presidente Giuseppe Conte non abbia considerato il settore, quindi non è stata presa in considerazione nessuna ipotesi di riapertura parziale o totale.

Nessuno quindi si è preso carico di pensare a possibili modalità per permettere  gli esami teorici presso le  autoscuole. Il Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli ha ricevuto dalle associazioni di categoria possibili soluzioni del problema, ma sembra che la ministra abbia fatto “spallucce”, salvaguardare le 30mila persone che lavorano nel settore e che rischiano il licenziamento non è considerato un dovere.

A Viterbo poi la “gente delle autoscuole e delle pratiche automobilistiche” sono a spasso, la Motorizzazione non apre neanche gli sportelli e i dipendenti che dovrebbero provvedere a trovare una soluzione per far fare esami e garantire servizi che non ci sono – ci sono telematicamente via pec con un lavoro assurdo impossibile da gestire.

Di proposte per misure anti-contagio sono state avanzate da più parti, nel pieno rispetto del distanziamento sociale, possibili da attuare per tutte le attività relative delle autoscuole; si eliminerebbe la problematica relativa agli spostamenti dalle sedi delle autoscuole verso le sedi provinciali delle Motorizzazioni civili. Ecco perché si continua a ribadire con forza che è necessario prendere in considerazione le proposte che sono state avanzate, ma nessuno che si preoccupa.

È necessario intervenire al più presto, prima che sia troppo tardi. Ecco perché le associazioni di categoria ribadiscono con forza che è necessario prendere in considerazione la misura degli esami nelle sedi degli operatori professionali per scongiurare una catastrofe del settore.