Dopo una promettente settimana di ripresa, le sorti del mercato delle criptovalute hanno subito un’inversione di tendenza e sono scese negli ultimi tre giorni. Tuttavia, le grandi aziende tecnologiche sembrano destinate a determinare la direzione del mercato delle criptovalute nei prossimi giorni.

Le grandi aziende tecnologiche sentono il caldo

In un anno in cui l’inflazione e i timori di una recessione stanno devastando l’economia globale, l’industria delle criptovalute, altamente volatile, è stata in prima linea nelle perdite, e lo stress economico sembra ora avere un pesante tributo sulle grandi aziende tecnologiche.

Le cinque grandi aziende tecnologiche (Amazon, Apple, Google, Facebook e Microsoft), che controllano il 25% della capitalizzazione di mercato dell’indice S&P 500, dovrebbero pubblicare i loro risultati per il secondo trimestre entro la fine dell’anno.

Google ha già pubblicato il suo rapporto sugli utili del secondo trimestre. Nella relazione di martedì, il leader mondiale della tecnologia ha rivelato di aver subito il periodo di crescita più lento degli ultimi due anni durante il secondo trimestre del 2022.

Gli analisti si aspettano che lo stesso avvenga per le altre quattro aziende. In effetti, con tutte e cinque le aziende che si trovano in difficoltà e che stanno cercando di tagliare i costi, o che hanno intenzione di farlo presto, crescono le preoccupazioni per il settore delle criptovalute.

Il crollo del mercato delle criptovalute del 2022 non è un evento isolato. Anche l’indice tecnologico S&P 500 e il Nasdaq, con cui il Bitcoin ha sviluppato una correlazione, sono crollati rispettivamente del 18,5% e del 26%.

Il rialzo dei tassi di interesse incombe: Altri cali per le criptovalute?

Il timore di ulteriori perdite si sta intensificando, con la Federal Reserve che starebbe preparando un altro aggressivo rialzo dei tassi nella speranza di riuscire a tenere sotto controllo l’inflazione record. Il precedente rialzo dei tassi di 0,75 punti ha provocato un significativo sell-off nei mercati delle criptovalute, anche su piattaforme come Bitcoin 360 AI, facendo temere un esito simile anche questa volta.

Gli analisti si aspettano che il rialzo dei tassi di interesse del 27 luglio sia di almeno 0,75 punti, e molti ipotizzano di più, aumentando ulteriormente il sentimento ribassista sul mercato delle criptovalute.

Investitori di criptovalute in attesa del rialzo dei tassi della Fed

Dopo aver recuperato la scorsa settimana, il prezzo del Bitcoin (BTC) è sceso nuovamente. La criptovaluta più grande al mondo per capitalizzazione di mercato era scambiata a 20.982 dollari martedì 26 luglio alle 13:51 (UTC), perdendo il 4,44% nelle ultime 24 ore, secondo CoinMarketCap.

Gli analisti ottimisti speravano che la criptovaluta avesse superato il mercato orso e che sarebbe riuscita a stabilizzarsi nella fascia dei 25.000 dollari. Ma le aspettative di un ulteriore rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense questa settimana hanno visto il valore del BTC crollare ancora una volta.

Infatti, la ripresa del prezzo del BTC, che ha raggiunto i 24.000 dollari la scorsa settimana, è stata in gran parte dovuta al fatto che gli analisti avevano ipotizzato che il Federal Open Market Committee (FOMC) avrebbe probabilmente aumentato i tassi di interesse di circa 75 punti base (0,75%), e non dei 100 ipotizzati in seguito (bps).

Questa percezione si basa sul precedente aumento di 0,75 punti effettuato dalla Fed a giugno, che ha segnato il più alto rialzo in quattro decenni, e sul comportamento dei contratti futures sul bitcoin. Tuttavia, la tendenza al ribasso è proseguita e alcuni esperti hanno attribuito il calo alla continua applicazione aggressiva della politica monetaria da parte della Fed, che potrebbe rimanere tale ancora per qualche tempo.

Non ci sarà un “atterraggio morbido

Gli strateghi di Morgan Stanley ritengono che i tassi di interesse rimarranno elevati. Queste preoccupazioni sono aggravate dalle nubi all’orizzonte, che preannunciano l’arrivo di una potenziale recessione, che metterebbe fine alle speranze della Fed di controllare l’inflazione con un “atterraggio morbido”.

In ultima analisi, ciò significa che i prezzi delle azioni, e soprattutto quelli delle criptovalute, continueranno a scendere ulteriormente. Gli asset digitali sono stati le prime vittime dei timori di recessione causati dall’aumento dei tassi di interesse.

L’inverno delle criptovalute è arrivato come conseguenza del crollo dei prezzi delle criptovalute che ha trascinato al ribasso diversi istituti di credito e altre società della DeFi, oltre a progetti di criptovalute fragili e insicuri come Terra (Luna).

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