Lo staff dei Giovani imprenditori montefiasconesi del quale ci siamo occupati qualche settimana fa, va avanti nel suo programma di investimenti con nuove iniziative. Oggi, il gruppo costituito da Francesca, Pasquale, Giorgio, Daniele e Mario, tenendo fede a quanto annunciato nella scorsa settimana, hanno riaperto il famoso e storico Bar Centrale, meglio conosciuto in Montefiascone, come il Caffè di Piazza Vittorio Emanuele.

Nel pieno rispetto delle normative emanate dal Governo, quali conseguenze dell’epidemia provocata dal del Covid-19, Francesca da dietro la cassa per i pagamenti, ha dichiarato: “non abbiamo fatto alcuna cerimonia ufficiale, non abbiamo voluto creare inutili assembramenti, così abbiano aperto quasi in silenzio e cerchiamo di soddisfare al meglio tutti coloro che vengono presso questo storico esercizio di ristorazione. Vederlo chiuso, era, per tutti i cittadini, una fitta al cuore. Il Caffè ha aperto per la colazione, ma nei prossimi giorni avrà un ulteriore sviluppo con servizi anche nel resto della giornata”.

Caffé Centrale Montefiascone

Sig.ra Francesca, quale logistica operativa adotterete?

Premetto che noi opereremo sempre e soltanto nel rispetto delle norme vigenti, visto che siamo ancora nel mezzo dell’epidemia. Effettueremo il servizio soltanto ai tavoli collocati fuori, sulla piazza con il dovuto distanziamento. L’accesso all’interno sarà permesso soltanto per le sole ordinazioni e i pagamenti, visto che, i prodotti del settore dolciario, che si abbiniamo alla caffetteria sono fatti artigianalmente dalla nostra espertissima pasticcera paesana, Maria Brachini.

Sig. Pasquale, cosa prevedete per il futuro?

Tutto da vedere e studiare con gli amici del gruppo, cercheremo di andare ancora più avanti per essere un punto di ristoro di primissima qualità, anche perché siamo nel cuore della città con lo sguardo rivolto ai turisti che verranno numerosi a vedere le peculiari bellezze della nostra città di Montefiascone. Accanto alle opere artistiche vogliamo offrire anche i migliori prodotti della tradizione dolciaria della nostra città.

Pietro Brigliozzi