MONTEFIASCONE – Nella giornata di oggi, il Centro Anziani di Montefiascone, uno dei più grandi, se non il più grande dei paesi della provincia di Viterbo, con i suoi quattrocentocinquanta iscritti e militanti effettivi, ha celebrato la sua giornata di festa sociale. Il tutto si è svolto nei grandi locali di un noto ristorante presso le rive del lago di Bolsena, appena lo si raggiunge con la provinciale nel tratto di spettanza del comune di Montefiascone.

Alle ore dodici, in un salone del medesimo stabile, è iniziata la S. Messa celebrata dal Vescovo Mons. Lino Fumagalli, durante la quale, sono stati ricordati e si è pregato anche anche coloro che fecero parte del Centro e che ora lo guardano dall’alto; quindi si è passati nel grande salone ristoro per il pranzo. Ai questi due momenti salienti della giornata, sono stati presenti le autorità politiche della città nelle persone del sindaco M. Paolini e de il suo vice O. Celeste. Il presidente del Centro, Arcangelo Ugolini, con il suo direttivo, non si sono dimenticati d’invitare anche altre associazioni, alcune delle quali erano presenti, come quella della Solidarietà Falisca, quella dell’Aido, quella dell’AS.VO.M., tanto per citarle alcune.

Tutto è andato per il meglio con la soddisfazione di tutti, anche se, il momento più suggestivo è stato quello, nel quale, il presidente Ugolini, ha consegnato alla presidente della Solidarietà Falisca, Algerina Monachini, il prezioso contributo. E’ infatti prassi ordinaria che, ogni anno, nel celebrare questa festa, il Centro Anziani, da un contributo economico ad una delle più importanti associazioni che lavorano, in modo peculiare, nel campo socio sanitario.

Presidente Ugolini, una grande festa all’insegna della solidarietà?!
Ebbene si, questo è lo stile del Centro. Una grande bella festa sia per consegnare il nostro contributo economico all’Associazione prescelta, sia e, soprattutto, per stare insieme, per far festa, perché tutti gli iscritti si trovino insieme in una grande famiglia. Noi anziani abbiamo necessità anche di questo; stare insieme per ricordare l’avventure della nostra giovinezza, per sostenerci nell’andare avanti con gioia, nell’essere uniti per sorreggerci l’uno con l’altro. condividendo anche i, più o meno, piccoli acciacchi che caratterizzano la nostra età. A volte si ha necessità di raccontare le proprie storie ed in questo raccontare ci si scarica, si dimentica, anche se per poco, l’essere anziani; il raccontare è rivivere i tempi andati e questo ci da gioia.

Un Centro Anziani vivo?!
Ebbene si: un centro anziani che non è ne una casa di riposo, ne un attesa della fine della vita, ma un attività che da un senso positivo ai molti anni che abbiamo sulle spalle, un momento d’incontro che ci rigenera, per cui, il trascorrere della vecchiaia non è più un peso ma un momento di serenità, anche tenendo conto di quanto ce lo consentono i vari stati di salute. Voglio pubblicamente ringraziare tutti gli iscritti dicendo andiamo avanti uniti per essere più sereni nel vivere quotidiano.

Pietro Brigliozzi

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