Siamo di nuovo costretti a tornare su questo argomento in quanto la precaria situazione ha superato ogni limite e le conseguenti lamentele, continue e quotidiane della gente, hanno sono ormai all’esasperazione; sottrarsi dal farlo, sarebbe, per la nostra testata giornalistica, una grave lacuna, ed allora è ormai giunto il momento di svelare certi arcani.

Consigliere Merlo tutti reclamano il suo ritorno alla gestione del cimitero?
Ringrazio al gente di questo apprezzamento, si vede che ho lavorato bene. Dopo i circa due anni della mia gestione, durante la quale il cimitero era stato portato ad un livello di buona decenza e, con il mio staff, si stava lavorando per portarlo allo stato ottimale, per le note beghe politiche del sindaco Paolini che tutto è eccetto che il Sindaco, mi tolse tutte le deleghe comprese quelle per lo sviluppo del lago, com’è a tutti noto. Le mie deleghe, come i fatti di oggi confermano e prendiamo atto, senza alcuna oggettiva considerazione e sana ponderatezza, vennero affidate al sig. Rossano Capocecera subentrato in consiglio comunale dopo le dimissioni di altri consiglieri come l’assessore Roscani ed il consigliere Fabbri. Capocecera, purtroppo, non è regolarmente presente sul territorio se non per i consigli comunali ed esprimere il suo voto favorevole, da buon allineato politico, per cui lascio ai lettori ogni riflessione.

Cosa c’entra questo con la gestione del cimitero?
A mio avviso è molto importante, tendo conto che il Cimitero è il più importante luogo della città, sia per gli affetti che legano i vivi ai morti sia per la professionalità che ci deve essere nel gestirlo senza escludere quella dei custodi. Per gestire seriamente il Cimitero è necessario esservi presenti sempre, sia per risolvere in tempi congrui le anomalie riscontrate sia per prevenire quelle possibili. Tutti ben sanno, per analogia, che una casa sempre chiusa, senza alcun utilizzo, nel tempo si logora soltanto; così è il cimitero quanto non lo si presenzia quotidianamente. Il sindaco Paolini, nel fare questa mossa politica, che poi dubito che sia la Sua, visto che il suo peso all’interno del Comune è molto limitato per non dire nullo, ha dimostrato di saperne poco di corretta gestione cimiteriale.

ALT, un attimo! cosa vuol, dire con “professionalità dei Custodi”?
Da lei non mi aspettavo questa domanda. A Montefiascone vi è il tango dei custodi; si rimedia e ci si manda or l’uno ora l’altro sottraendolo alla squadra degli operai. Gravissima cosa, I custodi, anche come normative prescrivono, dovrebbero fare adeguati corsi, dovrebbero accutire a ben precise funzioni, dovrebbero svolgere precisi servizi; a Montefiascone tutto ciò non esiste costatando anche la mancanza della più semplice norma, in base alla quale, essi dovrebbero portare sistematicamente la specifica divisa; ora non sono riconoscibili, possono girare sempre e comunque come vogliono tanto nessuno li riconosce e, così, non possono svolgere le loro mansioni ne qualificarsi come “custodi”. Sono un “pinco pallino” qualsiasi. Anche sotto questo aspetto si nota la poca efficienza dell’Amministrazione del Paolini.

Ma la questione pulizia, indecenza, sfalcio delle erbacce?
Non tocchi questo tasto. Appena arrivato, i custodi lamentarono l’assenza di strumenti idonei allo sfalcio delle erbe; acquistai due nuovi decespugliatori, ebbene dopo alcuni mesi essi sono spariti e tale scomparsa è stata fatta passare dietro un furto de quale, dopo il sopralluogo, non sono stato mai convinto e mi fermo qui. Ne parliamo in altro momento.

 

Pietro Brigliozzi

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