Siamo a metà legislatura, riflette il segretario della locale sezione della Lega, A. Bracoloni, per cui si possono, ed è opportuno, fare le prime valutazioni di quanto l’Amministrazione del sindaco M.Paolini è riuscita a mettere in campo a favore dei cittadini, quali problemi concreti è riuscita a risolvere, quanto del programma sbandierato in campagna elettorale è riuscita a realizzare.


Consigliere Bracoloni, una verifica politica o tecnica?

A tal proposito è comunque opportuno chiarire che la forsa politica della Lega, Noi con Salvini, della quale io ero il capofila-segretraio, nella passata tornata elettorale era nella coalizione del Melograno, quindi nella stessa lista del sindaco Paolini, poi, strada facendo, specialmente dopo le ultime elezioni politiche, allorchè i rapporti di forsa dei partiti sono mutati ed il Melograno si è frantumato, com’è a tutti noto, si è prima costituito il gruppo consigliare, con l’entrata in Lega del dissidente consigliere A. Merlo, poi vi è stata la frattura vera e propria, per cui, noi della Lega, siamo passati all’opposizione. Alla luce di tutto questo, come Lega e come gruppo consigliare, vogliamo fare le nostre valutazioni su l’attuale Amministrazione che, ha deluso la cittadinanza, su tutti i fronti. Intendiamo, quindi, fare una valutazione sia politica che amministrativa.

L’oggetto delle vostre argomentazioni?

Non è che c’è da fare chi sa che cosa, ne spremere troppo il cervello. Ciò che più ci sconcerta e la totale mancanza di programmazione che questa Amministrazione dimostra di avere, per cui, è priva di capacità realizzativa. Basta vedere il susseguirsi dei fatti, e le turbolenze interne all’Amministrazione, in questi due anni e mezzo, ed tutto è chiaro.

Ci dia dei dettagli…

I dettagli sono i vecchi porblemi, tanto analizzati, sviscerati, portati spesso alla ribalta e mai risolti in modo serio e definitivo. Primo punto la questione del Presidio Sanitario Locale (civico ospedale); la questione dell’abusivismo in città e sul lungolago; l’aumento delle tasse; il valser delle dimissioni di assessori e consiglieri; il tango delle deleghe, date, ritirate, ridistribuite; presidenti che minacciano di lasciare il loro incarico mai poi, obedienti, rimangono al loro posto. Lo stato confusionale dell’Amministrazione Paolini è evidenziata dalle dimissioni dell’assessore al bilancio, e dalle decisioni contraddittorie tra Consiglio comunale e delibere di giunta sul tema dei debiti fuori bilancio. Il Fondo di riserva del bilancio comunale utilizzato impropriamente per la copertura di eventi e spettacoli, non correttamente programmati, quindi non finanziati. Non parliamo poi dell’organizzazione del personale all’interno dell’Amministrazione comunale che è un esempio di scarsa pianificazione. Era uno dei primi atti amministrativi della giunta Paolini, ma la scarsa attenzione alle reali necessità della struttura amministrativa e l’incuranza delle norme vigenti in tema di anticorruzione, stanno provocando solo maggiori costi ed inefficenze.

Potrebbe essere più chiaro su questo?

Distaccamento ad altri Enti della provincia di personale già qualificato; ricerca d’urgenza di nuovi dirigenti a tempo determinato; concorso per dirigenti D3, iniziato nel 2017 e mai portato a termine, tanto per citare le realtà più eclatanti.

Economicamente, come giudica l’Amministrazione?

Maggiori spese e soprattutto minore servizi ai cittadini e minore efficienza.

Cosa vi aspettate nel resto della legislatura?

Di fronte a tale situazione confusa, ed a volte contraddittoria, auspichiamo almeno una maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini, riguardo alle decisioni e provvedimenti assunti.

Pietro Brigliozzi

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