MONTEFIASCONE – L’Amministrazione Paolini è entrata nel viaggio del dissenso interno?! Forse, probabilmente, si. Sulla pubblica piazza, in questi giorni, non si fa altro che parlare di questo. Con la riconsegna delle deleghe da parte del consigliere Angelo Merlo, la situazione politica amministrativa della città si sta scoprendo, pian piano, in tutto il suo scollamento, quello scollamento apparso subito chiaro agli addetti della politica fin dall’inizio, anche se, gli artefici capo di tutto l’andamento della vita politico amministrativa, sono riusciti a tenerlo nascosto, con un sindaco sempre più poco incisivo nel tenere la situazione in pugno. Il fuoco del dissenso però, non solo lavorava sotto la cenere, ma si faceva sempre più ardente; poi il primo vero botto; qualche mese fa emergeva il primo carbone con le dimissioni da Assessore da parte della Sig.ra Claudia Roscani; ora, altro carbone ardente con la consegna delle deleghe da parte del Consigliere Angelo Merlo. Da non dimenticare poi una certa mancata presenza ad alcune sedute del consiglio comunale da parte del dott. Fabbri.

Ai più esperti di politica, sembra che, con tale situazione, l’Amministrazione vada verso la deriva e non è detto che, tale dissenso, si possa trasformare in un non voto, se non, addirittura, in voto contrario ai provvedimenti portati in consiglio dalla maggioranza in avvenire.

Ritornando alle motivazioni annunciate dal consigliere A. Merlo a supporto della sua rinuncia alle deleghe, sembra che anche per le dimissioni della Roscani, tra altri suoi motivi del tutto personali, vi siano anche buona parte di quelle denunciate dal Merlo. Qui il cerchio si chiude, ovviamente in modo negativo, in quanto, il dissenso assume un aspetto politico di voti e suffragi conseguiti, che hanno contribuito alla vittoria di Paolini, anche se per soli 33 voti; suffragi e voti che nella prossima tornata elettorale, per questa Amministrazione, che stando alle affermazioni del capo gruppo, intende ripresentarsi, non ci potrebbero più essere, come, mancheranno, quelli di diversi sportivi amatori e tifosi del calcio locale.

Pietro Brigliozzi

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email