Arrivano segnali preoccupanti sull’attuale staff della Pro Loco, in dubbio la sua durata nel tempo poiché ci sono informazioni contrastanti sulle volontà dei membri che compongono il Direttivo.

Si parla di uno scollamento che sembra risentire delle direttive, più o meno politiche, che hanno condizionato l’elezione del Direttivo eletto qualche mese fa.

Alla presidenza è stato riconfermato l’operatore economico sig. Giuseppe Donnino, ma la Pro Loco sembra non sia più così unita come in passato, sia nei programmi che nella linea logistica operativa per sviluppare e portare avanti quel programma di rilancio turistico che tutta la cittadinanza si aspettava e che dovrebbe diventare uno dei motori trainanti dell’economia della città.

Corrono insistenti voci che alla fine dell’estate, e forse prima, il Donnino venga sfiduciato e al suo posto nominato uno dei membri, già scalpitante, nel Direttivo.

Altre indiscrezioni riguardano la figura del cassiere, incarico che dovrebbe andare ad un altro consigliere in sostituzione dell’attuale. Vista la situazione, piuttosto caotica, l’interessato si è tirato in dietro onde non essere coinvolto in scelte da lui considerate non condivisibili in quanto non ritenute idonee per il vero rilancio del turismo nella città.

Di contro ci sono voci che riguardano l’operatore artigiano, chiamato a ricoprire detto incarico, sembra sia stato allontanato dal Direttivo per incompatibilità politica.

Un momento difficile per la Pro Loco, certo è che, anche durante la Fiera (Sagra) del Vino, della Pro Loco si sono veduti al lavoro serale quotidiano, sempre le stese persone, mentre altre hanno fatto solo passerella in alcune serate.

Pietro Brigliozzi

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