La signora, Ornella Zaccani, insieme ad altre persone, che, intorno alle ore 11,00 di questa mattina, denunciando, con le altre, furti avvenuti sulle tombe dei loro cari, ci ha autorizzato a fare il suo nome.

Una situazione pietosa nella quale versa il Civico Cimitero della città, da quando è stato cambiato il delegato al cimitero, dal sindaco Massimo Paolini nella consapevolezza che il nuovo delegato non è presente in Montefiascone a tempo pieno.

Le cause di questo disastro sono di vario genere; dai continui furti che si verificano, agli illeciti che si stanno verificano senza che i custodi facciano alcuna istanza o Pro memoria nei confronti del sindaco; compiti questi che potrebbero, anzi dovrebbero, rientrare nelle mansioni dei custodi, proprio perché custodi.

In questi ultimi giorni infatti, qualcuno, non sappiamo se ditta privata o tecnico operante all’interno del cimitero, o singoli privati, si sono permessi il lusso di applicare un vaso, per fiori, su un discente dei canali di scolo delle acque piovane nel gruppo dei nuovi fornetti.

Un fatto questo che, a seguito delle nostre indagini, non si è mai verificato in alcun cimitero d’Italia, anche perché, quel discente, avendo ben altri compiti, potrebbe essere rimosso, per i più disparati motivi e per esigenze tecniche, al fine di migliorare il suo funzionamento, da un momento all’altro e quel vaso, installatovi sopra, da pochi giorni, non si sa da chi, e con in dubbio che abbia il dovuto permesso, ne compromette, la sua rimozione e specifica funzionalità.

Inutile ripeterlo ma, non si può dimenticare che, tale degrado e disinteresse di un Luogo, tra l’altro Sacro, così importante come il civico cimitero, è confermato anche dalle due lampade innanzi all’entrata storica della parte antica del cimitero, ormai spente da tre mesi e nessuno se ne prende cura della loro rimessa in esercizio.

Dobbiamo rilevare, raccogliendo le continue giornaliere lamentele della gente, che il Sindaco, e chi per Lui, hanno abbandonato il civico cimitero alla deriva.

Veniamo a trovare ed onorare i nostri cari, hanno affermato alcune persone, ma lo squallore dell’ambiente ci colpisce sempre di più.

Basta guardare i rifiuti edilizi tra le tombe, lo stato dei pratini esterni, i quali, causa il non regolare loro innaffiamento, che dovrebbe essere compito dei custodi, danno cenno di completa essiccazione.

Non parliamo poi di certi indecorosi cartelli su pezzi di cartone, indicanti l’orario, appesi, ultimamente, sui cancelli senza necessità, in quanto, l’orario è già riportato sui dignitosi cartelli ufficiali.

Non parliamo poi delle centraline sussidiarie elettriche con gli sportelli aperti, esposte ad ogni tipo d’intemperia, facilmente, quindi, andanti fuori servizio.

Pietro Brigliozzi

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