Intorno alla metà dell’’Ottocento vide la stampa l’’opera “Memorie o siano relazioni istoriche sull’’origine, nome, fasti e progressi dell’antichissima città di Nepi” il cui autore, l’agostiniano Giuseppe Ranghiasci Brancaleoni, si proponeva di illustrare la lunga storia di Nepi, a partire dalla mitica fondazione sino all’età moderna.

Il volume, edito nel 1845, era dedicato allo studio di Nepi e del suo territorio, comprendente il monastero di Castel Sant’Elia. Successivamente l’’autore pubblicò un secondo tomo, stampato nel 1847, che andò ad ampliare le ricerche interessando anche i centri di Civita Castellana, Gallese, Orte, Sutri, ed affrontando, inoltre, le questioni relative all’’identificazione dei siti dell’antica Veio e di Falerii Veteres. Questa seconda stampa fu unita alla precedente in modo da ottenere un unico volume recante il titolo “Memorie istoriche della Città di Nepi e suoi dintorni”.

L’’opera nel suo insieme rimane una fonte inesauribile di notizie e costituisce ancora oggi uno strumento fondamentale per la conoscenza di Nepi e del territorio circostante in età antica.

L’autore, inoltre, non si limita a narrare i fatti storici e a descrivere le testimonianze archeologiche e artistiche del luogo, ma esplora anche il tessuto sociale. Viene, così, illustrata la storia della Diocesi, quella degli istituti religiosi e delle associazioni pubbliche, sino ad arrivare alla descrizione delle famiglie nobili e dei personaggi importanti della città di Nepi. Non manca un resoconto sullo stato del centro urbano e sull’economia del territorio. Un testo, quindi, molto articolato, frutto del lavoro pluriennale dell’autore che visse a Nepi per circa dieci anni.

Il volume sarà presentato Sabato 2 Febbraio alle ore 17,00 presso la Sala Nobile del Palazzo Comunale di Nepi.

Interverranno il Sindaco di Nepi Pietro Soldatelli, il Prof. Claudio Canonici, Direttore dell’Archivio della Diocesi di Civita Castellana e il dott. Stefano Francocci, Direttore del Museo Civico di Nepi e curatore della pubblicazione.