Tariffe in ribasso del 20% e non solo. Telefonia mobile: “Necessario potenziare il servizio ma senza danneggiare il territorio”

Il Comune di Vitorchiano riduce le tariffe per l’occupazione del suolo pubblico e vota all’unanimità la propria contrarietà al progetto di una nuova antenna per la telefonia mobile eccessivamente vicina al borgo. Queste le principali delibere dell’ultimo consiglio comunale, di cui si è svolta la trentesima seduta, moderata dal presidente Giuseppe Santini.

Nel dettaglio, l’assise ha approvato la delibera relativa alle modifiche al regolamento per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (CUP), illustrata dall’assessore al bilancio e patrimonio Ester Ielmoni. Un’importante misura per agevolare le attività commerciali e ricettive con cui sono state modificate al ribasso del 20%, secondo un preciso impegno preso e già condiviso durante gli incontri di fine estate, le tariffe per l’occupazione del suolo pubblico. Sono state inoltre aggiunte delle specifiche fasce orarie corrispondenti a riduzioni correlate, nonché abbassamenti del 50% per le occupazioni finalizzate a interventi edili per recupero e consolidamento di immobili e facciate.

Via libera anche alle modifiche al regolamento di applicazione del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate. Con tale delibera, anch’essa illustrata dall’assessore Ielmoni e che interessa in particolare gli stalli del mercato settimanale di Vitorchiano, il consiglio comunale delega alla giunta l’individuazione dei coefficienti necessari per il calcolo annuale delle tariffe (articolo 8 e 9).

Il consiglio ha quindi discusso la richiesta presentata da InWiT (Infrastrutture Wireless Italiane spa) per realizzare una nuova antenna di telefonia mobile sul territorio di Vitorchiano, in forza di progetti governativi su fondi del PNRR per il potenziamento delle infrastrutture. Il dibattito ha evidenziato che, sebbene non si possa essere contrari al potenziamento del servizio di telefonia cellulare ormai parte della quotidianità, di certo occorre che lo stesso non prescinda dalla sua compatibilità con il tessuto urbano, demografico e paesaggistico in cui andrebbe a insistere. In particolare si è contestato il progetto per come è stato presentato, in quanto prevederebbe una torre alta oltre 33 metri da posizionare vicino al poliambulatorio, a pochi metri dalla scuola, dalle mura, dalle case e dalla caserma dei carabinieri. Quindi si è condiviso che si trovi una soluzione alternativa affinché l’antenna possa trovare ubicazione lontano da luoghi sensibili e dal Borgo Medievale, con soluzioni tecniche comunque compatibili dal punto di vista paesaggistico, con la finalità di potenziare il servizio ma evitando di danneggiare il territorio. L’intera amministrazione, maggioranza e minoranza, come peraltro già fatto nel 2007, ha approvato all’unanimità la delibera per sostenere, nella conferenza dei servizi convocata per legge, una posizione nettamente contraria al progetto.

Tra le altre delibere approvate, oltre a quella prevista per legge relativa all’importo dei gettoni di presenza per i consiglieri nel 2004 da inserire nel prossimo bilancio di previsione e quella sulle variazioni al bilancio di previsione 2023-2025 in cui si allinea il bilancio corrente alle reali necessità e alle effettive spese sostenute, si è dato il via libera all’adesione di Vitorchiano al progetto Viterbo Capitale Europea della Cultura 2033, illustrata dal sindaco Ruggero Grassotti, con cui si sostiene la candidatura del capoluogo per le sue grandi potenzialità e per le importanti ricadute che porterebbe su tutta la provincia.

Infine, l’assessore ai lavori pubblici Federico Cruciani ha illustrato la delibera con cui si prende atto delle nuove norme dettate dal codice unico degli appalti e delle conseguenti delibere del consiglio provinciale circa il funzionamento della Centrale unica di committenza (CUC) della Provincia di Viterbo istituita con il DCP 22 del 8 agosto 2016.