Gennaro Giardino

VETRALLA – “Rispondo a tutti quelli che a volte mi chiedono cosa ho fatto. Tu cosa hai fatto finora x i cittadini? Di concreto… intendo” grazie alla vostra domanda, per la quale vi ringrazio, in quanto ha provocato una riflessione emotiva in me che sicuramente merita una bella risposta…..

Cosa ho fatto nel concreto. Certo non è questa la sede per discutere un problema così importante come quello del futuro di Vetralla in relazione anche alla volontà ed agli atti concreti per un cambiamento espressi dai cittadini come me, te, tutti. Tuttavia in tutti questi anni, e ti assicuro non senza sacrifici, minacce, rinunce, saluti persi, impegno e molto altro, ho sempre dato voce ad ogni problema dei cittadini con il mio nome e la mia faccia. E’ poco? sicuramente, si hai ragione, non basta. Per molti le mie rubriche e la mia persona sono diventati una speranza, un deposito di disperazione, rabbia, delusione che non tutti hanno la possibilità, il tempo, a volte il coraggio di esprimere liberamente. Non certo per colpa date e conseguenze che ciò comporta come ho evidenziato e anche data la demoralizzazione che spesso conduce al considerare inutili gli sforzi per combattere un sistema curvato su se stesso e i propri interessi. Ho personalmente preso cura di segnalazioni e problemi riportandoli a chi di dovere e spesso riuscendo ad ottenere soluzioni. Ho denunciato attraverso la stampa cose, fatti, non fatti, comportamenti, disinteressi, trascuratezze, falsità, lanciato proposte e cercato di raccogliere le istanze di tutti, senza alcuna prerogativa di colore politico, per il solo obiettivo di una Vetralla migliore e possibile, devastata negli anni come sotto gli occhi di tutti da ciò che basta leggere per apprendere come a causa di piccole lobby, giochi di piccolo potere, piccoli interessi. Si tutto piccolo, come piccolo è lo spessore di ogni attore coinvolto in questa tragica rappresentazione dei quali siamo ormai troppo spesso spettatori addormentati incapaci di sviluppare una reazione adeguata, forte, unita. Cosa ho fatto di concreto? Ho tentato, sto tentando, non ho rinunciato. Più concreto di proporre di prendere responsabilità dirette ed operare in prima alle elezioni del 2016 non so cosa. Sapete certamente che … occorre essere dentro per fare il bene concreto come, lo vediamo, il male concreto.

E vedete, proprio per questo e incurante delle conseguenze di immagine personale, avevo scelto con fiducia di salire su un carro, purtroppo mi sono dovuto ravvedere in quanto non coerente con i miei principi e con l’ideale con il quale ho vissuto la mia vita e vivo la mia singolare professione. Singolare in relazione al mio impegno privato e sociale e che tuttavia, dovrebbe essere probabilmente singolarità anche più diffusa visto che alla fine l’obiettivo di salvaguardare il bene, la sicurezza, l’interesse pubblico, il rispetto sociale e delle regole è l’obiettivo anche del mio/nostro lavoro.

La nostra missione. Cosa ho fatto di concreto….una domanda che lacera il cuore perchè ho fatto tutto quello che ho potuto e oltre e certo avrei potuto ancora di più rischiando anche la famiglia, lavoro e molto altro. La vostra domanda è importante e ho provato a rispondervi. Ti propongo di rivolgerla a tutti noi anche in modo inverso….cosa non abbiamo fatto, Vetrallesi tutti, per ritrovarci in questo stato? cosa non abbiamo fatto per comprendere quanto facile sia usare la parola professionalità e professionisti senza mai andare ad usare gli strumenti di valutazione reale e concreta di questa professionalità? cosa non abbiamo fatto per farci comprare per due soldi laddove è stato il caso? cosa non abbiamo fatto per accettare che venisse negato il futuro ai nostri figli, alla nostra economia, alla nostra terra, alle tante persone oneste, lavoratori, professionisti veri e comprovati e non privi di storia e livello di studi minimo e curriculum, alle risorse storiche e naturali, gastronomiche e culturali che ci siamo ritrovati e non si è voluto valorizzare per meglio proseguire una realtà di memoria feudale? Cosa non abbiamo fatto…..”

Gennaro Giardino

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