BAGNOREGIO – “C’è un tempo per promettere ed uno per mantenere, ma quando alle promesse non seguono i fatti ed anzi ci si scontra con la dura realtà che è l’esatto contrario della promessa allora credo sia giusto far sentire la propria voce. Questo è quello che sta accadendo nel Comune di Bagnoregio, dove nei giorni scorsi i cittadini si sono visti recapitare le fatture per la fornitura di acqua.

 

A rischiare un colpo apoplettico sono stati in molti, la maggioranza, quella stessa maggioranza di cittadini che meno di un anno fa aveva dato fiducia agli esponenti dell’attuale amministrazione riconfermando il Sindaco Bigiotti e le sue millantate politiche di sostegno alle famiglie, mediante contenimento di tasse ed imposte e promessa di futura sospensione di alcune di queste. Sono sotto gli occhi di tutti le sue dichiarazioni a mezzo stampa nelle quali afferma di “continuare a far pagare l’acqua 3 o 4 volte meno degli altri comuni della provincia”.

 

Mal si conciliano queste affermazioni con il nuovo piano tariffario che prevede addirittura gli ultimi 3 scaglioni di consumo superiori, e non di poco, a quelli della tanto famigerata Talete da cui tutti noi cerchiamo di rifuggire. Tutti, tranne il Sindaco Bigiotti che a parole “continuerà a salvaguardare gli utenti che con l’ingresso in società ci andrebbero a rimettere”, mentre con i fatti non risulta tra i sindaci firmatari della lettera inviata alla Regione Lazio il 17 aprile, nella quale si rispondeva con fermezza alla richiesta dell’amministrazione Zingaretti di votare, entro 30 giorni dal ricevimento della diffida datata 13 marzo, l’ingresso in società altrimenti, la scrivente Regione, avrebbe avviato le procedure per l’applicazione dei poteri sostitutivi.

 

Invece di battersi con tutti i mezzi per scongiurare l’ipotesi di un’entrata forzosa in Talete, il sindaco “prende atto della nota della Regione e, se dovesse essere, rispetterà i provvedimenti”? A conti fatti, mantenendo tali nuove tariffe, potrebbe anche risultare più conveniente, soprattutto per le famiglie medie e ancor di più per quelle numerose. Lo schema tariffario di Talete Spa prevede infatti dei casi particolari per nuclei familiari residenti superiori a 3 persone, praticamente la maggioranza delle famiglie italiane. Queste agevolazioni riguardano un aumento dei metri cubi disponibili nelle fasce tariffarie più basse di circa 30 mc l’anno. Stimando un consumo medio di 250 mc una famiglia non arriverà mai a pagare la tariffa di fascia più elevata, che in ogni caso è più bassa di quella del Comune di Bagnoregio.

 

Potrebbe sembrare un controsenso visto che gli amministratori locali più volte hanno dichiarato di “stare dalla parte della gente, tutta, indistintamente”, eppure nella pratica sono proprio le famiglie quelle più colpite dalla scellerata adozione di questo nuovo piano tariffario. Con quale coraggio ci si presenta di fronte alla propria cittadinanza dichiarando che “i provvedimenti adottati sono a favore della gente e che verranno potenziati nel corso dell’anno continuando sulla strada di ridurre al minimo le imposte comunali, se non addirittura toglierle in futuro”? Forse l’amministrazione esentando i residenti dal ticket di parcheggio di 5 € l’anno intende giustificare l’aver triplicato la tariffa del servizio idrico? Abbiamo superato tutti, compresa Talete!”

 

Luana Arcangeli
A nome della Minoranza del Comune di Bagnoregio

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