«I cittadini di Acquapendente possono apprendere da quanto lo stesso Comune ha diffuso, ottemperando agli obblighi di legge, che la gestione Ghinassi nel triennio 2019-2020-2021 ha previsto di sostenere spese per liti ed arbitraggi per la cifra di €137.790,90, modesta per Milano, Roma  e Firenze, un poco meno per un piccolo Comune in zona depressa. In effetti, ciò è quanto risulta dalla deliberazione di giunta n. 67 del 20/06/2020.
Ciò che dalla delibera è più impegnativo da evincere sono le ragioni per le quali un importo così elevato a carico delle casse comunali non sia stato invece attribuito alle poste di bilancio destinate a soddisfare i tanti bisogni della gente, soprattutto quando il termine “solidarietà” viene profuso a piene mani, non sempre corredato da una sua concreta applicazione.
Gli aquesiani dovrebbero legittimamente domandarsi se tali cifre siano da ascrivere ad un’eccessiva litigiosità della giunta Ghinassi, oppure alla necessità di difesa per le cause intentate verso il Comune. In quest’ultimo caso, tali cause sono qualificabili come liti temerarie, oppure qualche cosa nella gestione non ha funzionato secondo le aspettative delle aziende che hanno fornito beni ed altrettante prestazioni al Comune?
Alla luce dell’entità delle citate somme, diviene ineliminabile il diritto dei cittadini e dei residenti ed il dovere del Comune di fornire un dettagliato elenco delle liti concluse e di quelle pendenti, affinché  se ne possa conoscere sia l’oggetto che i provvedimenti finora  emessi (Ordinanze, decreti, sentenze), per consentire ai contribuenti  di valutare con cognizione di causa il flusso di spesa.»
Coordinamento Lega Acquapendente