SUTRI Il Rinascimento è cominciato. L’Amministrazione Sgarbi è già al lavoro per la Sutri del futuro, salda nel forte risultato democratico delle urne.

Nel pomeriggio di ieri, 16 giugno, il primo atto ufficiale della nuova legislatura: l’intesa di squadra, che ha portato alla formazione della giunta. Affiancheranno il sindaco, Felice Casini, in qualità di Vicesindaco, Giulia Cacchiarelli, Claudia Mercuri e Stefano Proietti.

Il prossimo mercoledì, 20 giugno, andrà in scena il secondo atto di un processo storico per la nostra Antichissima città. Nel pomeriggio s’insedierà il Consiglio Comunale, che si svolgerà nella maestosità delle stanze di Villa Savorelli, d’ora in avanti, la nuova dimora del sindaco, luogo in cui avverranno le adunate del consiglio.

Non un atto di destabilizzazione delle consuetudini, come qualcuno lo ha definito, bensì un nuovo input, un dinamismo culturale, ragionato, ponderato, che è simbologia di una rinascita, è sintomo, fortunatamente, di vitalità politica e non rappresenta la solita lenta gestazione amministrativa, protratta come uno sforzo, come un esercizio di stile. Ma non sarà solo la nuova sede comunale a confermare la nascita di un percorso.

L’Amministrazione Sgarbi, a distanza di neanche 10 giorni dall’insediamento, ha predisposto una serie di iniziativa concrete, dal forte significato. Sutri brillerà di una nuova luce, in ogni senso. La giunta ha predisposto, infatti, il cambiamento delle luci cittadine, per offrire alla nostra città un’illuminazione adeguata alla sua Bellezza; entro il mese di settembre, sparirà la plastica dall’arredo urbano, grazie a un accordo con il comune di Deruta, noto nel mondo per la lavorazione artigianale delle ceramiche, che predisporrà l’invio di più di 300 vasi per Sutri, che andranno a impreziosire l’estetica cittadina.

E in ultimo, tra i primi provvedimenti della nuova Amministrazione, la creazione di una consulta dei sindaci della Tuscia, che metta al centro Sutri come capofila dello sviluppo di una terra preziosa che ha necessità di recuperare il posto che merita nella storia, e che, proprio per volontà di Vittorio Sgarbi, diventerà, con un lavoro mirato e concreto, un gioiello internazionale, alla stregua del Chianti e del Salento. Mettere in rete le forze, le Amministrazioni, oltre ogni logica partitica, oltre ogni faziosità, maturamente, perché abbia avvio una rivoluzione culturale ed economica per la Tuscia, a partire da Sutri.

Ad arricchire questo orizzonte, in coerenza con quanto illustrato nei punti programmatici della lista “Rinascimento”, inizia a concretizzarsi anche l’accordo tra il Comune di Sutri e la Diocesi di Civita Castellana.

Proprio ieri, una delegazione comunale, con in testa il sindaco, ha incontrato, nuovamente, S.E. Mons. Romano Rossi per determinare la partenza effettiva dei lavori a Palazzo Doebbing, che sarà la nuova casa del museo della Tuscia, vanto per Sutri, e punto d’incontro dell’arte a livello internazionale. Già da settembre, infatti, con una mostra dedicata alla sacralità della nostra terra, la magnificenza di Palazzo Doebbing testimonierà l’inizio di una nuova stagione artistica e culturale per Sutri.

Siamo solo all’inizio.

Saranno proprio quei piccoli tasselli di vita quotidiana e straordinaria, insieme, a formare il più ampio mosaico della rinascita, di una valorizzazione che sia completa e complessiva. Simbolo di una visione, e non solo di una gestione.

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