VITERBO – “Subito al lavoro per l’emergenza e la ricostruzione nelle aree colpite. Un impegno che era stato assunto e che abbiamo mantenuto.

Il provvedimento riconosce il 100% dei contributi per la ricostruzione e la riparazione degli edifici privati, prevede inoltre strumenti normativi nuovi per contribuire alla ricostruzione senza però ripetere gli errori del passato e nei rispetto dell’identità dei luoghi”. Così Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, commenta il decreto legge sul terremoto approvato ieri alla Camera nello stesso testo votato dal Senato. Il via libera definitivo è arrivato all’unanimità: 441 voti favorevoli e cinque astenuti. Il provvedimento contiene misure urgenti a favore delle popolazioni colpite dal terremoto di quest’estate nel Centro Italia.

“Il testo approvato – spiega Mazzoli – stanzia complessivamente circa 500 milioni di euro fino al 2022 per misure di sostegno a favore delle zone colpite dalle scosse”. Sarà il Commissario straordinario alla ricostruzione, Vasco Errani, a provvedere all’attuazione degli interventi previsti e ad assicurare “una ricostruzione unitaria e omogenea dei territori”. Ad assisterlo ci saranno 4 vicecommissari che sono i presidenti delle Regioni colpite: Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo.

“Il decreto – continua il deputato dem – istituisce anche un Fondo per la ricostruzione con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro nel 2016 che serviranno per l’attuazione degli interventi di immediata necessità. Con le risorse stanziate si punta a dare contributi fino al 100% delle spese sostenute da chi ha avuto l’abitazione e l’attività produttiva danneggiata. Saranno anche integralmente coperti i costi per la riparazione e la ricostruzione degli edifici pubblici e dei luoghi di culto. Previste inoltre misure di sostegno per tutte le attività economiche delle aree colpite, per chi ha perso momentaneamente il lavoro a causa del sisma ed il differimento e la rateizzazione degli adempimenti fiscali”.

“A sostegno della popolazione – conclude Mazzoli – abbiamo anche introdotto la cosiddetta busta paga ‘pesante’, la sospensione dei pagamenti per tributi, utenze relative ad acqua, energia e telefono, canone Rai, e premi assicurativi. Vengono inoltre facilitati gli accessi agli anticipi di quote dei fondo pensione e disciplinate le verifiche sui presidi ospedalieri e sulla deducibilità delle donazioni dei privati ai Comuni danneggiati. Infine, sono stanziati 2,6 milioni di euro per l’assunzione di 400 vigili del fuoco e 50 milioni per il biennio 2016-2017 al fine di ripristinare il parco mezzi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per garantire il trasporto delle macerie del terremoto”.

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