Sardine
Giorgia Meloni fa un comizio venerdi a Piacenza e ricorda che il cantiere del cavalcavia crollato è fermo da novembre ed agli operai senza lavoro presenti in una piazza gremita nonostante la pioggia dice:

“E sapete perché?”, ha chiesto Meloni alla piazza riferendosi alla Regione “perché hanno sempre vinto. Si sono convinti che non c’era bisogno non dico di governare bene, ma proprio di governare. Ma in democrazia – ha avvertito Meloni – non funziona così e se, non fai bene il tuo lavoro, vai a casa“.

Primo brivido lungo la schiena di chi come me e come tanti, forse tutti, vede nel 26 pv una scadenza importante, forse decisiva, per la politica nazionale; perché quella sicumera di dare scontato un esito elettorale sia per meriti ma soprattutto per tradizione, assuefazione, immagine, è un deja vu.

La piazza di Bibbiano per il comizio delle sardine è stata revocata dalla Prefettura perché per legge hanno la precedenza i partiti candidati alle elezioni regionali.

Mattia Santori, loro portavoce, ha proposto saggiamente alla Lega di rinunciare alla loro manifestazione per far decantare su quella cittadina una tensione sproporzionata.

Resta comunque un brivido sulla loro attitudine alle regole.

Salvini viaggia a quattro comizi al giorno ed il PD annuncia un cambio epocale, dopo “la vittoria“ in Emilia e Romagna, in un convegno tenuto in un convento del reatino con … sempre gli stessi.

Brivido, anche per la mancanza di scaramantica prudenza.

Ventennale della morte di Craxi ad Hammamet: cerimonie e commemorazioni all’insegna del rimpianto, ma anche del dissapore amaro di una mancata ricomposizione politica ed almeno storica, senza ufficiale presenza PD, di un personaggio politico comunque di sinistra.

Brivido, per un regalo alla destra di un intero popolo in dolorosa diaspora.

Romano Prodi che da per scontata la vittoria di Bonaccini.

Brivido intenso, perché i suoi ultimi endorsement valgono una patente alla Luigi Pirandello.

Insomma siamo, chi crede in una Italia del buon governo, senza clamori e tanto olio di gomito alla Bonaccini, nelle mani dei giovanissimi di Mattia Santori: auguri!

Francesco Chiucchiurlotto