CIVITA CASTELLANA – Dare spazio all’agricoltura sociale attraverso lo strumento del microcredito: questo è l’intento del progetto “La Buona Terra” promosso dal Biodistretto della via Amerina e delle Forre e al quale ha aderito il Comune di Civita Castellana. Il microcredito è uno strumento di sviluppo economico che permette l’accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione. Tra le prerogative caratterizzanti del microcredito vi è quella di consentire l’accesso ad un finanziamento a tutti quei soggetti che a vario titolo si trovano nella condizione di “non bancabilità”, per un importo massimo di 25.000 euro. Queste condizioni si rivelano particolarmente vantaggiose per tutte quelle attività di piccole e micro imprese impegnate nel comparto agricolo, in special modo imprese familiari o cooperative.

 

“L’amministrazione ha deciso di partecipare a questo progetto promosso dal Biodistretto con l’Ente Nazionale per il Microcredito per incentivare la nascita di nuove attività nel campo dell’agricoltura sociale – ha spiegato l’assessore alle Politiche Attive del Lavoro, Vincenza Basta – Inoltre concederemo dei locali a Civita Castellana che ospiteranno lo sportello. Crediamo che questo progetto sia importante perché, come confermato dall’Ente Nazionale per il Microcredito, ogni euro investito nel microcredito ne produce cinque che vanno a creare nuovi posti di lavoro e sviluppo sostenibile per il territorio. Ringrazio la Fondazione Risorsa Donna che ha sostenuto il progetto e il Biodistretto Amerina e Forre che lo ha promosso”.

 

La scelta di partire dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre risiede nell’importanza che in questo territorio hanno l’agricoltura biologica e le buone pratiche socio-economiche introdotte che lo strumento del microcredito può contribuire a sviluppare promuovendo nuova occupazione e inclusione sociale. Per questo l’Ente Nazionale per il Microcredito ha attivato un programma di supporto e di assistenza alle imprese già attive o in fase di start-up nell’ambito dell’agricoltura sociale e ha sottoscritto un protocollo di intesa con Aiab (associazione italiana per l’agricoltura biologica), IDEA 2020 (spin-off dell’Università della Tuscia), Avviso Pubblico (associazione nazionale per la formazione civile contro le mafie) e Fondazione Risorsa Donna, per realizzare un progetto, “La buona terra”, che vuole contribuire allo sviluppo delle competenze e delle capacità di tutti quei soggetti interessati al sistema microcredito per la progettazione e la gestione di attività imprenditoriali in agricoltura sociale.

 

griglia Terrano

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