VITERBO – “Il capo della Lega ex Nord, dopo aver insultato per anni gli abitanti del “resto d’Italia”, ora – forte del suo 17% – rischia di andare al “governo della nazione” con parole d’ordine di divisione, agitando spauracchi per invasioni inesistenti, con slogan regressivi contro tutti i ‘diversi’ e quindi a danno della convivenza civile e democratica, per la quale ogni differenza è una risorsa da mettere a valore.
A Viterbo, il comitato LAVORO E BENI COMUNI, con la lista civica che ne è nata, si sta muovendo in direzione esattamente contraria, per creare – proprio in virtù delle differenze culturali e di genere – connessioni e sinergie, che diano la possibilità alle giovani generazioni, libere da ogni sorta di mortifere fobie, di fondare il futuro su una rinnovata coscienza civile e su consapevoli scelte critiche, nel nome dei valori della nostra Costituzione repubblicana e antifascista.

Per noi, lavoro e bene comuni sono due aspetti di uno stesso progetto di dignità morale e di uguaglianza sociale: le guerre fra i poveri le hanno sempre vinte i ricchi! E non verrà mai meno il nostro impegno etico e politico, nel segno dell’emancipazione da ogni forma di pregiudizio etnico, nel rifiuto della violenza fisica e psicologica come strumento di sopraffazione dell’altro. Una democrazia progressiva e partecipata per noi non sarà mai tirannia di una grigia “maggioranza”, ma ascolto e rispetto delle minoranze.

Il deputato Salvini, “calando” a Viterbo, sappia che anche qui ci sono persone di salde idee e ferma volontà, che faranno del tutto per aiutarlo a tornare e a restare a casa sua”.

Il Coordinamento di ‘Lavoro e beni Comuni’

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