Governo al lavoro per varare il decreto per la crescita. Una nuova bozza suddivisa in 3 capi (fisco, rilancio investimenti, tutela made in Italy) accorpa gli interventi in 31 articoli.

Tra questi la maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi, un superammortamento di cui potranno beneficiare dopo l’approvazione del DL Crescita.

La bozza prevede inoltre, in sostituzione della agevolazione IRES (“Mini IRES al 15%”), l’applicazione dell’aliquota IRES agevolata pari al 22,5% per l’anno di imposta 2019, al 21,5% per il 2020, al 20,5% per il 2021 e al 20% dal 2022 solo sugli utili di esercizio accantonati a riserve diverse da quelle di utili non disponibili. Nel testo anche una maggiorazione della deducibilità IMU dalle imposte sui redditi.

Ai fini di semplificare le procedure di fruizione dell’agevolazione Patent Box e di ridurre in misura significativa i costi di compliance per i contribuenti e l’Amministrazione Finanziaria, il decreto introduce la possibilità per i contribuenti di beneficiare dell’agevolazione direttamente in dichiarazione.

Previsto un credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e misure per il “rientro dei cervelli”, cittadini italiani che sono stati costretti ad andare a lavorare all’estero.

Sono state pensate modifiche al regime dei forfetari e misure al fine di incentivare la permuta tra vecchi edifici e immobili con caratteristiche energetiche e sismiche completamente rinnovate, quale strumento indispensabile per avviare un reale processo di rigenerazione urbana.

Il Governo intende incentivare fiscalmente queste operazioni per innescare un circolo virtuoso di scambi immobiliari diretti a prodotti sempre più innovativi e performanti.

Per questo intende introdurre, in via temporanea sino al 31 dicembre 2021, un regime di tassazione agevolata, consistente nell’applicazione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali in misura fissa (200 euro ciascuna, per un importo complessivo di 600 euro), ai trasferimenti di fabbricati, acquisiti da imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi 10 anni, provvedano alla loro demolizione e ricostruzione in chiave energetica e antisismica, anche con variazione volumetrica, e alla loro successiva vendita.

Quindi il Sisma bonus che, in particolare, interviene sulle detrazioni per le spese di rafforzamento antisismico nel caso di demolizione e ricostruzione di interi edifici, anche con variazione volumetrica rispetto a quella preesistente, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedono, entro 18 mesi dal termine lavori, alla successiva alienazione dell’immobile.

Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico e, con lo scopo di incentivare la realizzazione di operazioni di aggregazione aziendale per consentire alle imprese di incrementare le loro dimensioni e affrontare in modo più agevole l’attuale periodo di recessione, risultando più competitive anche in un contesto di mercato più ampio di quello nazionale, un bonus aggregazione.

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