Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Dare una risposta seria e concreta all’emergenza abitativa. Questo è quanto richiesto dalla consigliera di Viterbo Venti Venti, Chiara Frontini, che martedì mattina ha posto all’attenzione del Consiglio comunale un documento mirante a regolamentare le graduatorie e la futura assegnazione delle case popolari, nonché a ristabilire il principio secondo cui gli alloggi di emergenza debbano essere solo e soltanto provvisori.

 

Un tema di natura decisamente attuale, quello esposto dalla consigliera Frontini, rafforzato da uno studio compiuto con la collaborazione del consigliere del Pd Arduino Troili.

 

Il documento presentato, frutto del lavoro di una sottocommissione ad hoc, non ha però mancato di suscitare reazioni tra i vari schieramenti, soprattutto all’interno dell’opposizione.

 

“In due anni di amministrazione Michelini – spiega il consigliere M5S Gianluca De Dominicis – questo tema non è stato mai affrontato; ed ora, in fretta e furia, ci si vuole far votare un testo che, tra l’altro, è incentrato solo sull’assegnazione provvisoria degli alloggi di Bagnaia (il famoso serpentone, ndr), senza preoccuparsi di tutte le altre realtà. La mancanza dei dirigenti durante le sedute della sottocommissione, poi, ci ha impedito di trovare soluzioni che potessero essere avvalorate da giudizi di natura tecnica. Oltre a ciò, stride e non poco la scarsa presenza in sottocommissione dei vari consiglieri comunali, su una tematica decisamente importante; in rappresentanza della maggioranza, ad esempio, vi era solo un esponente. Ciò che forse sfugge è che la priorità da perseguire è quella di ristabilire quella forma di fiducia nei riguardi delle norme che regolano il tema delle abitazioni popolari, evitando di soffermarsi, come invece si sta facendo, solo ed unicamente su casi specifici come quello di Bagnaia”.

 

L’intervento di De Dominicis, che annuncia 4 emendamenti, spacca il Consiglio, generando una lunga serie di sospensioni tese a far confrontare i vari schieramenti sulla natura del documento.

 

Si giunge così alle dichiarazioni di voto, nel corso delle quali Fratelli d’Italia-An annuncia l’astensione in ragione di una possibile influenza che il provvedimento potrebbe avere verso le coppie conviventi; secondo il capogruppo Luigi Maria Buzzi, infatti, queste ultime potrebbero sentirsi quasi obbligate a iscriversi al registro delle coppie di fatto per poter accedere alla fase di assegnazione degli alloggi.

 

Annuncio di voto negativo, invece, da parte della consigliera Antonella Sberna (Forza Italia), che fa notare come non si possa votare un documento senza prima avere a disposizione una puntuale analisi della situazione abitativa attuale.

 

A replicare è il consigliere Arduino Troili (Pd) che ricorda a tutti come il documento posto in votazione sia stato generato a seguito di una reale emergenza, che vede 854 famiglie ancora in attesa di una casa. Sullo sfondo, come detto, la necessità di regolamentare i 52 alloggi del “serpentone”; locali, questi, da assegnare entro dicembre 2015 e che, secondo quanto riportato dalla consigliera Frontini, vedrebbe al momento il 40% degli stessi essere assegnato a persone straniere.

 

Arriva a questo punto il momento del voto, ma la presidente Patrizia Frittelli sospende ancora una volta la seduta dopo aver colloquiato a tu per tu con la consigliera Alessandra Troncarelli (Pd). Quest’ultima, alla ripresa dei lavori, suggerisce di portare nuovamente il documento in commissione, per poi poterlo ripresentare in Consiglio con maggiore condivisione. La richiesta viene accolta. La soluzione all’emergenza abitativa può attendere…

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