PROVINCIA – La protesta di venti sindaci del viterbese, resa pubblica anche con l’affissione di manifesti per le vie dei comuni che guidano. Una presa di posizione contro il Governo Renzi, che toglie risorse a Comuni e cittadini, trasformando in esattori i sindaci. L’imu agricola, una tassa ingiusta e gravemente penalizzante a discapito di un settore, l’agricoltura, che costituisce una parte importante dell’economia.

 

«Siamo stufi di questo Governo che introduce nuove tasse, come l’Imu in agricoltura, delegando ai Comuni il ruolo di esattori. E’ comodo aver tagliato ai Comuni gli importi presunti di una tassa iniqua e non voluta scaricando sui sindaci la giusta rabbia dei cittadini.

 

Siamo stanchi di essere beffati da uno Stato che aggiunge tasse ai tanti balzelli e non ha neanche il coraggio di riscuotere il Governo centrale.

 

L’Imu in agricoltura, oltre che non portare un centesimo nelle casse dei Comuni (anzi creerà buchi di bilancio), costa organizzativamente agli enti locali per riscuotere il Governo centrale.

 

Diciamo basta ad un Governo centrale che aumenta L’Iva dal 10% al 22% sul pellet colpendo i più deboli e nuovamente un settore, quello agricolo, che stenta a riprendersi da una crisi così profonda.

 

Diciamo basta ad un Governo centrale che concede trionfalmente 80 euro ai lavoratori dipendenti ma poi se li riprende tagliando del 10% i contratti di solidarietà».

 

I sindaci
Fabio Menicacci, Paolo Equitani, Sandrino Aquilani, Sergio Caci, Francesco Bigiotti, Mauro Pucci, Fabio Bartolacci, Francesco Ciarlanti, Ermanno Nicolai, Piero Camilli, Salvatore Serra, Guido Cianti, Rinaldo Marchesi, Alessandro Romoli, Luigi Fiorucci, Antonio Porri, Gianfranco Pezzola, Massimo Bambini, Massimo Testa, Mario Giulianelli.

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