Ieri mattina il Senatore Fusco ha incontrato il prefetto di Roma Piantedosi, insieme al Sindaco Arena e agli altri esponenti politici della provincia, rappresentando l’impossibilità di poter proseguire con l’attuale gestione del ciclo rifiuti da parte della Regione e dell’Amministrazione Capitolina.

«Viterbo – comunica Lega Salvini Viterbo – non può più in alcun modo farsi carico, sulla base di ordinanze regionali che non dimostrano alcun rispetto per il nostro territorio, delle centinaia di tonnellate di spazzatura che vengono prodotte dalla regione, e principalmente da Roma, ancora oggi incapace di individuare un sito per lo smaltimento sul proprio territorio che la renda autosufficiente nel trattamento dei rifiuti prodotti.

A Piantedosi, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata e per la sensibilità con cui ha voluto ascoltare le ragioni della nostra visita, è stato rappresentato il rischio che l’attuale gestione regionale dei rifiuti può avere per la nostra provincia in termini di danni ambientali, senza dimenticare che appare intollerabile voler gravare con oneri economici aggiuntivi sulle tasche dei cittadini della provincia di Viterbo, l’unica ad oggi a garantire l’autosufficienza in termini di gestione del ciclo di rifiuti.

Come più volte affermato dal nostro partito, è stato anche in questa occasione rappresentato che il trasferimento quotidiano di centinaia di tonnellate di rifiuti provenienti da Roma e dalle altre province del Lazio, per effetto delle ordinanze di Zingaretti, sta portando al riempimento dell’invaso della discarica viterbese, ormai prossimo all’esaurimento.

Riteniamo, infine, voler ribadire che Viterbo non merita di pagare il quotidiano scontro tra regione e Roma, tra Zingaretti e Raggi, che sulla gestione del ciclo dei rifiuti hanno dato prova della loro inadeguatezza, con l’auspicio che quanto oggi esposto al Prefetto Piantedosi possa portare alla nomina di un commissario che ponga fine ad una gestione emergenziale di un settore così delicato e oggi senza alcuna visione per il futuro della regione ed in particolare della nostra provincia».