ROMA – “I Portavoce 5Stelle continuano l’azione di pressing parlamentare per bloccare l’inutile e pasticciato balzello dell’IMU sui terreni agricoli presentata dal Governo Renzi e sostenuto da una maggioranza sempre più indecisa che entro la prossima settimana dovrà approvare il provvedimento in Aula.

 

I motivi di contrarietà sonomolteplici, tra questi gli iniqui criteri altimetrici per l’esenzione dall’imposta; la disparità di tassazione tra terreni limitrofi ricadenti nelle diverse tipologie (montane, non montane e parzialmente montane) cheinevitabilmente inciderà sulla formazione del prezzo finale dei prodotti agricoli, la tassazione “de facto” di un bene strumentale, l’applicazione di una tassa sul patrimonio “terra”, tramandato di generazione in generazione e frutto del sacrificio degli agricoltori e dei loro familiari.

 

Il Movimento 5 Stelle sosterrà laposizione dell’esenzione totale dell’IMU e a tal fine ha presentato diversi emendamenti. Infatti l’imposta non opererà nessun riequilibrio tra “più ricchi” e “meno ricchi”, anzi verranno colpiti proprio quest’ultimi visto che il 95% delle aziende agricole e il 75% della SAU, sono a conduzione diretta del coltivatore. Molti piccoli agricoltori e pensionati saranno costretti a svendere la propria terra che potrà essere acquistata solo da coloro che hanno la liquidità per farlo, ovvero i soliti gruppi di potere economico e finanziario. Si tratta dunque a ben vedere di una sorta di Patrimoniale al contrario che invece di tassare i ceti alti si accanisce sulle fasce più deboli della società. E proprio nell’anno dell’EXPO dove appunto il settore agricolo dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello del nostro Paese.

 

“La terra non va tassata”; questo è il principio che tutti i Deputati del M5S stanno difendendo all’interno delle Aule Parlamentari, con una serie di emendamenti ed atti volti a modificare la Legge di Conversione del DL del 24gennaio 2015 n. 4 prossimo alla scadenza (24 marzo 2015). Per ultimo, la Pregiudiziale di Incostituzionalità del provvedimento, visto che in esso sono anche ignorati i criteri di progressività e di capacità contributiva previsti dall’articolo 53 della nostra Carta costituzionale! La pregiudiziale è stata discussa nell’Aula di Montecitorio lo scorso 4 marzo e bocciato dallaMaggioranza e dal Governo nell’assordante silenzio dei media. A dimostrazione che i cittadini italiani vengono spesso tenuti all’oscuro dei lavoriparlamentari, anche quelli più importanti e significativi per la vita delle persone.

 

Sappiamo che il Governo ha introdotto la tassa sulla terra per finanziare il bonus di 80 euro che quindi verranno pagati comunque dai cittadini. Chiediamo a tutte le forzepolitiche e sociali di condividere la nostra battaglia per abbattere l’IMU sui Terreni Agricoli, di appoggiare le nostre iniziative in Parlamento e fuori; noi faremo altrettanto nei confronti di tutti coloro che si schiererannoapertamente contro questa imposta scorretta”.

 

Movimento 5 Stelle
Commissione XIII Agricoltura

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