ACQUAPENDENTE – In merito all’articolo pubblicato sulla stampa locale circa le affermazioni del Consigliere di minoranza Aldo Bedini su alcune questioni legate al Museo della città di Acquapendente è doveroso fare delle precisazioni, visto che le stesse affermazioni non corrispondono a verità.

 

“L’intitolazione dei Musei civici in onore e alla memoria di Khaled al-Asaad, l’archeologo martire di Palmira ucciso dall’Isis il 18 agosto 2015 – dichiara il Sindaco Alberto Bambini (foto) –, è avvenuta solo nei giorni dal 18 al 20 settembre proprio per rispondere ed aderire ad un’iniziativa promossa dalla Regione Lazio che invitata i musei regionali ad intitolare almeno per un giorno i musei stessi ad un mese dalla tragica morte.

 

Non si è trattato assolutamente di sminuire il significato e la valenza della figura di Khaled al-Asaad, né tantomeno di sottovalutare l’importanza di intitolare un museo alla memoria di un uomo tragicamente ucciso, così come affermato dal Consigliere Bedini; i Musei civici di Acquapendente hanno anzi aderito in maniera egregia all’iniziativa della Regione Lazio, così come si può evincere dal testo della Delibera di Giunta n. 141 del 2/9/2015 e dalla locandina realizzata per l’occasione e per pubblicizzare l’evento.

 

Sono stati molti i musei regionali che hanno aderito allo stesso modo dei nostri, sempre con l’intitolazione per il solo giorno 18 settembre 2015, o per quel fine settimana, così come richiesto appunto dall’invito della Regione Lazio. Ci rammarica molto che il Consigliere Bedini abbia potuto pensare, e scrivere, che ‘Forse per il Comune la morte non è stata considerata elemento sufficiente per avere titolo ad una intestazione museale’.

 

Riteniamo doveroso rispondere a queste accuse perché, così come specificato in Delibera, questa intitolazione era anche rappresentativa delle tante persone senza nome che si sono sacrificate per la tutela dei luoghi della memoria siriani nel recente conflitto, delle tante persone che continuano a farlo e dei tanti che sono costretti a fuggire da detto conflitto”.
“Inoltre – continua il Sindaco – colgo l’occasione per chiarire al Consigliere Bedini e alla cittadinanza l’altra questione che riguarda il Museo della città e cioè la non aderenza ai principi della legge regionale e relativi piani attuativi su musei e servizi culturali dell’ipotesi avanzata dalla minoranza di una direzione unificata dei Musei civici sotto l’unica figura del Dott. Gianluca Forti, direttore del Museo del fiore e dipendente di ruolo. Come già detto in Consiglio Comunale il Dottor Forti è già ad oggi coordinatore dei Musei civici ma è necessario che ci sia una figura con i titoli specifici per il Museo della città (ai sensi della L.R. 42/97) che può essere chiamata in tanti modi (Direttore scientifico, Consulente esterno, ecc…) ma la sostanza non cambia.

 

È altresì doveroso specificare per correttezza di interpretazione che con la Delibera di Consiglio Comunale n. 9 del 17/3/2015, a cui fa riferimento il Consigliere Bedini, si approva la richiesta alla Regione Lazio di modificare la dicitura del Museo della città con l’estensione anche a museo archeologico, proprio per avere la possibilità di allargare eventualmente i titoli necessari per ricoprire il ruolo di Direttore del Museo della città. Si specifica inoltre che in ogni caso, indipendentemente da tale richiesta deliberata, l’Amministrazione Comunale ha avviato una procedura di selezione per uno storico dell’arte a mezzo pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente e per la quale sono pervenute n. 14 domande corredate di altrettante ipotesi di gestione e sviluppo per il secondo Museo civico aquesiano. Tali domande ed elaborati rappresentano una ricchezza e una preziosa opportunità per la nostra città e verranno valutati da una adeguata e qualificata commissione con tutto il rispetto dovuto a questi 14 candidati che si sono già impegnati per la nostra collettività e a cui va già sin d’ora il nostro ringraziamento”.

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