REGIONE – “Un milione e 200mila euro per investire sulle start up culturali e creative. È il nuovo bando della Regione Lazio. Il 10% dei finanziamenti è destinato alla provincia di Viterbo”. A dichiararlo è Riccardo Valentini (foto), consigliere regionale del Pd e vice presidente della commissione sviluppo economico, intervenuto alla presentazione del bando svoltasi presso l’incubatore Icult di Valle Faul a Viterbo.

 

Assieme a Valentini, anche Giulio Curti, responsabile Icult Viterbo, Gian Paolo Manzella, consigliere regionale del Pd che cura in particolare innovazione, creatività e start up, Maddalena Vianello dell’assessorato regionale alla cultura e Fabio Panci di Lazio Innova.

 

“Obiettivo del bando – prosegue Valentini – è quello di sostenere, cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento, la nascita e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’editoria, dell’architettura e della musica”.

 

C’è tempo per presentare le domande fino al 31 marzo. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese costituite da non oltre sei mesi dalla data di pubblicazione del bando, che abbiano sede legale e operativa nel Lazio e siano iscritte al registro imprese della Camera di Commercio competente per territorio e in regola con il pagamento dei diritti camerali e con gli obblighi previsti dai regolamenti comunitari e dalle leggi nazionali e regionali. Possono inoltre partecipare i promotori (persone fisiche) di nuove micro, piccole e medie imprese che, nel limite massimo di 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità l contributo, si sostituiscano in impresa ad alto contenuto creativo e innovativo e si iscrivano al registro delle imprese di una delle Camere di Commercio del territorio regionale del Lazio. In entrambi i casi l’attività imprenditoriale deve risultare effettivamente nuova e non prosecuzione di attività già avviate da più di 6 mesi sotto altra forma.

 

“Una scelta – conclude Riccardo Valentini – per far crescere la creatività e l’innovazione, punti di riferimento per lo sviluppo del territorio e l’occupazione delle nuove generazioni. Un’occasione per dare a giovani imprese l’opportunità di iniziare con gambe solide e ben salde”.